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Pensioni novità ultimi giorni successe importanti con nuove aperture quota 100, mini pensioni, riforma: ultime oggi lunedì

Le ultime notizie tra influenza nomina giudici Consulta su novità pensioni, giro di vite sull’uso dei social network e regole bandi




Sono stati nominati finalmente i tre giudici delle Consulta e ci si chiede quali conseguenze potrebbero avere ora sulle novità pensioni. Ultime notizie sul giro di vita imposto dall’Europa sull’uso dei social network e ingresso della lingua italiana come lingua ufficiale nei concorsi europei.

Pensioni quota 100, mini pensioni: Entro il 23 dicembre dovrebbe arrivare finalmente il voto finale sulle misure che entreranno in vigore dal prossimo 2016 e le ultime notizie confermano che tra le novità pensioni finora approvate, è stato previsto l'anticipo dal 2017 al 2016 della no tax area per i pensionati over 75 fino a 8.000 euro all'anno; la rivalutazione degli assegni pensionistici, seppur minima,indipendentemente dall’effetto dell’andamento negativo dei prezzi; la proroga della cancellazione delle penalizzazioni, dal 2016, per precoci e usuranti che decidono di andare in pensione prima; la proroga di ulteriori tre mesi del contributivo donna; ed è stata estesa per tutto il 2016 l’indennità di disoccupazione per i lavoratori precari. Ad incidere sull’andamento di ulteriori discussioni sulle pensioni, così come su eventuali novità da approvare o meno, sarà certamente anche la nuova elezione dei giudici della Consulta, che sono Augusto Barbera, Franco Modugno e Giulio Prosperetti, indicati rispettivamente da Pd, pentastellati e centristi. Ruolo fondamentale nella definizione di ulteriori novità pensioni sarà certamente dell’Europa, soprattutto all’indomani del nuovo vertice in cui l’Italia ha chiesto  maggiore libertà e flessibilità di lavoro per il rilancio dell’economia, richiesta che prevedere anche cambiamenti sulle pensioni, anche se l’Europa se ne dice da sempre contraria e anche se ultimamente ha aperto una procedura di infrazione nei confronti nel nostro Paese per le norme che permettono alle donne di andare in pensione prima e creerebbero discriminazioni di genere con gli uomini. Eppure i sistemi di cambiamento delle pensioni da sempre al vaglio dell’esecutivo italiano, da quota 100 a mini pensione, quota 101, 41, uno dei metodi in prova sarebbero proprio gli ideali per dare nuovo slancio al mercato del lavoro soprattutto giovanile e per accumulare nuovi risparmi nel lungo periodo, derivanti dalle penalizzazioni imposte da ciascuno a carico dei lavoratori che vorrebbero uscire prima. Ulteriori cambiamenti potrebbero arrivare con il Milleproroghe che inizierà ad essere discusso dal prossimo gennaio, per poi essere definito entro febbraio, marzo e che potrebbe prorogare o risolvere situazioni urgenti, rimaste in sospeso, come la cancellazione delle ricongiunzioni onerose o l’approvazione di uno dei metodi in prova. Qualcosa si spera cambi ancora anche grazie alla proroga delle norme per l’uscita prima delle donne e alle risorse stanziate: si parla, infatti, di circa 2,5 miliardi di euro, che però dovrebbero avanzare e che quindi si potrebbero impiegare per successivi provvedimenti come un’ulteriore proroga dello stesso sistema o l’approvazione di uno dei metodi in prova. Sembra, però, difficile che nel passaggio a Palazzo Madama possa esserci qualche ulteriore cambiamento: tutto infatti dovrebbe essere approvato così come previsto a Montecitorio e arrivare al voto finale, possibilmente entro il 23 dicembre, prima della pausa natalizia.

Riforma social network: Limitare l’uso dei social network agli adolescenti: Bruxelles ha definito nuove norme che fissano a 16 anni (da 13) l’età al di sotto della quale i ragazzi potranno iscriversi a Facebook o Twitter ed esclusivamente con il consenso dei genitori. L’Unione europea si era finora adeguata alle disposizioni degli Stati Uniti, mantenendo la soglia a 13 anni, ma l’Europarlamento ha approvato un nuovo emendamento che alza a 16 anni come limite di età, salvo esplicito consenso dei genitori o di chi ne fa le veci.

Rivoluzione Onu: Una nuova risoluzione Onu dice no ai finanziamenti all'Isis, pronta a combattere il terrorismo dalle radici. Via libera all'unanimità, dunque, alla risoluzione che rafforza le e sanzioni contro chi fa affari con lo Stato Islamico. Il documento, elaborato insieme da Usa e Russia e co-sponsorizzato anche dall'Italia, punta a colpire le finanze del Califfato. L’Europa, inoltre, invita i Paesi membri a riferire quali misure stanno adottando per impedire alle organizzazioni terroristiche di accumulare denaro e per evitare che i gruppi possano usare le banche internazionali. Per i diplomatici dell’Onu, si tratta di un'importante forma di cooperazione tra Stati Uniti e Russia che potrebbe rappresentare il primo passo per una maggiore collaborazione anche sulla crisi siriana.

Riforma bandi: Via libera ai bandi europei anche in Italiano: questa la decisione Del Tribunale dell'Unione Europea che ha accolto e dato ragione ad una serie di ricorsi presentati da diversi candidati che in sede di concorsi pubblicati dall’Ufficio europeo di selezione del personale (Epso), che esigevano dai candidati una conoscenza approfondita di una prima lingua nell’ambito delle lingue ufficiali dell’Unione europea e una conoscenza soddisfacente di una seconda lingua, proponevano solo il francese, l’inglese o il tedesco, escludendo quindi l’italiano e lo spagnolo dalle lingue in cui si potevano sostenere le prove, anche se lingue europee.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il