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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, assegno universale potrebbero essere inseriti in Milleproroghe

Dopo novità approvate, ancora possibili cambiamenti pensioni forse con prossimo Milleproroghe: quali potrebbero essere le altre misure da far passare




Siamo ormai agli sgoccioli di un ennesimo anno che si chiuderà probabilmente senza quelle grandi novità pensioni auspicate: le ultime notizie confermano, ad oggi, l’approvazione dell'anticipo dal 2017 al 2016 della no tax area per i pensionati over 75 fino a 8.000 euro all'anno; della rivalutazione degli assegni pensionistici, seppur minima,indipendentemente dall’andamento negativo dei prezzi; la prorogata della cancellazione delle penalizzazioni, dal 2016, per precoci e usuranti che decidono di andare in pensione prima; e la proroga di ulteriori tre mesi delle norme che permettono alle donne di andare in pensione prima.

Ma insieme a questi cambiamenti, il Milleproroghe che inizierà ad essere discusso dal prossimo gennaio, per poi essere definito entro febbraio, marzo, potrebbe portare ulteriori cambiamenti, esattamente come accaduto lo scorso anno con la definizione dell’allora nuovo regime dei minimi e con la cancellazione delle penalità per chi avesse deciso di lasciare prima il lavoro. Quest’anno, nel Milleproroghe, decreto che punta a prorogare o risolvere situazioni urgenti, rimaste in sospeso e insolute con il normale iter parlamentare, entro la fine dell’anno in corso, potrebbero cambiamenti o solo miglioramenti, come la cancellazione delle ricongiunzioni onerose, o uno dei metodi in prova, tra una delle due versioni di quota 100, estensione delle norme per l’uscita prima anche per gli uomini, e assegno universale ma ognuno accompagnato dalla mini pensione, soprattutto se non si dovesse attuare da subito un piano formale messo a punto dall’esecutivo.

E, al momento, risulta particolarmente probabile che, dopo il nulla di fatto in tal senso adesso, nel Milleproroghe possano rientrare tali provvedimenti, soprattutto considerando che sarà definito alle soglie delle prossime elezioni amministrative e, ormai si sa, come il tema delle pensioni, particolarmente centrale e tanto caro ai cittadini, potrebbe rappresentare un volano per l’esecutivo stesso che punta a riconquistare consensi e fiducia che stanno sensibilmente calando ormai da tempo.

Nuove possibilità di cambiamento si aprono anche grazie alla proroga delle norme per l’uscita prima delle donne e alle risorse stanziate: si parla, infatti, di circa 2,5 miliardi di euro, che però dovrebbero avanzare e che quindi si potrebbero impiegare per successivi provvedimenti come un’ulteriore proroga dello stesso sistema o l’approvazione di uno dei metodi in prova, come paventato proprio per il Milleproroghe.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il