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Imu e Tasi 2016: novità della settimana. Chi deve pagare ancora, comodato e chi cancellazione definitiva ufficiale

Tra le novità del 2016 c'è il dimezzamento del pagamento dell'Imu sulle abitazione date in comodato d'uso ai figli e ai parenti di primo grado.




Anche sulla tassazione della casa ovvero su Imu e Tasi, il 2016 porterà con sé un bel po' di novità. In prima battuta viene confermata la cancellazione dell'Imu sulle prime case, tranne su grandi ville con giardino, castelli e appartamenti signorili. La novità vera è però rappresentata dalla sparizione della Tasi, l'imposta sui servizi indivisibili e copre le spese per pubblica sicurezza e vigilanza, illuminazione pubblica e manutenzione stradale, servizi cimiteriali e di manutenzione del verde pubblico, servizi socio-assistenziali, protezione civile, tutela degli edifici e aree comunali, sempre e solo sulle prime abitazioni.

Altre novità sono la riduzione del 50% del pagamento dell'Imu sulle abitazione date in comodato d'uso ai figli. Stop Imu anche per la casa all'ex coniuge e per quelle delle forze dell'ordine trasferiti per ragioni di servizio. C'è poi una sanatoria per quelle amministrazioni comunali che hanno cambiato aliquote e detrazioni per la seconda rata di Imu e Tasi 2015 con un giorni di ritardo ovvero tra il 30 e il 31 luglio di quest'anno. Si prospetta dunque il pagamento di un conguaglio, anche sulle prime case.

Continueranno a essere esonerati dal pagamento Imu i titolari terreni agricoli montani, parzialmente montani, solo se posseduti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli iscritti nella previdenza agricola. I coltivatori o imprenditori agricoli titolari di terreni ubicati in comuni di collina svantaggiata hanno diritto a una detrazione d'imposta di 200 euro. Le riduzioni d'imposta spettano ai coltivatori diretti e imprenditori agricoli iscritti nella previdenza agricola e sono rapportate al valore dell'immobile. Non sono soggetti all'Imu i terreni di valore non superiore a 6.000 euro così come gli imbullonati ovvero i macchinari fissati al terreno.

Per quanto riguarda gli enti locali, si segnalano anche altre novità. Stop agli aumenti di aliquote per il 2016 anche se già deliberati. I comuni che vorranno confermare la maxi Tasi dovranno adottare una nuova delibera ad hoc. Mini sanatoria per i soli provvedimenti tributari varati il 31 luglio 2015. Ampliata la platea dei beneficiari degli sconti Imu e Tasi sulle prime case concesse in comodato a parenti diretti, ma dall'esenzione totale si scende a una riduzione del 50%. Confermate per altri due anni le deroghe al metodo normalizzato per la determinazione delle tariffe Tari. Rinvio al 2018 dell'obbligo di considerare i fabbisogni standard. Salvi i vecchi aumenti dell'imposta sulla pubblicità deliberati dai comuni prima della abrogazione che li consentiva.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il