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Partita Iva 2016 minimi nuovo regime, ordinaria, forfettaria: regole ufficiali,tasse,contributi,come fare domanda.Novità settimana

Sono tanti i cambiamenti fiscali che dal 2016 coinvolgeranno i lavoratori autonomi che intenderanno aprire una partita Iva.




Per aprire una partita Iva nel 2016 all'Agenzia delle entrate occorre fare molte considerazioni. Chi pensa di avere una soglia di ricavi contenuta, generalmente inferiore a 30.000 euro annui ma variabile in base alla categoria lavorativa, può prendere in considerazione il regime forfettario. I vantaggi sono numerosi: tassazione al 5% per i primi 5 anni e poi al 15%, inesistenza di limiti anagrafici per l'adesione e per la sua permanenza, mancata compilazione degli studi di settore, non assoggettamento all'Iva, non obbligatorietà dell'invio della comunicazione per lo spesometro. Di contro si segnalano la non deducibilità dei costi, l'impossibilità di avere lavoratori dipendenti o collaboratori e di effettuare cessioni di beni all'esportazione.

L'imponibile, infine, viene calcolato sulla base del coefficiente di redditività: commercio al dettaglio e all'ingrosso al 40%, commercio di alimenti e bevande al 40%, commercio ambulante di alimenti e bevande al 54%, costruzioni e attività immobiliari all'86%, intermediari del commercio al 62%, servizi di alloggio e attività di ristorazione al 40%, attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari e assicurativi al 78%, altre attività economiche al 67%, industrie alimentari e delle bevande al 40%.

Per quanto riguarda le partite Iva a regime ordinario, si segnala il nuovo codice tributo dall'Agenzia delle entrate per l'utilizzo in compensazione, tramite modello F24, del credito d'imposta Irap per chi non si avvale di personale dipendente. Con la risoluzione pubblicata in settimana, l'Agenzia ha pubblicato le linee guida per consentire l’utilizzo in compensazione, tramite il modello F24. Il codice, operativo dal primo gennaio 2016, risponderà al numero 3883, denominato "Irap - Utilizzo in compensazione del credito d'imposta di cui all'articolo 1, comma 21, della legge 23 dicembre 2014, n. 190".

In sede di compilazione del modello F24, il codice tributo è esposto nella sezione Regioni, insieme al codice regione, reperibile nella tabella "T0 codici delle Regioni e delle Province autonome" pubblicata sul sito dell'Agenzia delle entrate. Il campo anno di riferimento è valorizzato con l'anno d'imposta cui si riferisce il credito, nel formato AAAA.

Ecco poi l'agevolazione Employment rivolta a persone fisiche che intenderanno avviare un'attività di lavoro autonomo in forma di ditta individuale. Per presentare la domanda i giovani proponenti dovranno avere un'età compresa tra i 18 e i 29 anni e aver completato con successo i percorsi di accompagnamento all'avvio di impresa e supporto allo start-up ed essere residenti nel territorio nazionale. Ma è pensata anche per chi vuole avviare un'attività imprenditoriale di piccola dimensione in forma di società di persone.

A differenza di quanto avviene per le imprese individuali, la costituzione di tutte le società dovrà avvenire attraverso la stipula di un contratto sociale che viene denominato tecnicamente atto costitutivo, il quale avrà un contenuto minimo richiesto dalla legge e disciplina il funzionamento della società. Quindi anche nel caso specifico delle società di persone occorrerà predisporre tale atto, con cui regolare i rapporti fra i soci e la società e dare a esso l'ufficialità voluta dalla legge.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il