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Pensioni ultime notizie nuove importanti e concrete aperture per metodi in prova approvabili

Nell’attesa dell’approvazione finale di misure ufficiali per il 2016, proroga norme per uscita prima delle donne apre a possibili ulteriori cambiamenti. Quali sarebbero e per chi




Mentre si attende l’approvazione finale delle misure ufficiali pronte ad entrare in vigore dal prossimo anno 2016, le ultime notizie confermano il via libera ad alcune novità pensioni che prevedono l'anticipo dal 2017 al 2016 della no tax area per i pensionati over 75 fino a 8.000 euro all'anno; la rivalutazione degli assegni pensionistici, seppur minima,indipendentemente dall’effetto dell’andamento negativo dei prezzi; la prorogata al 2016 della cancellazione delle penalizzazioni per precoci e usuranti che decidono di andare in pensione prima; e la prorogato di ulteriori tre mesi delle norme che consentono alle donne di lasciare prima il lavoro e per cui sono stati cancellati i tre mesi di aspettativa di vita.

Le novità che potrebbero ancora essere approvate derivano proprio da quest’ultima proroga: per permettere infatti ancora alle donne di andare in pensione prima sono stati stanziati circa 2,5 miliardi di euro, una cifra elevata e che, secondo le previsioni, dovrebbe avanzare dopo la risposta positiva alle migliaia di donne che hanno già presentato domanda di uscita. Proprio questo avanzo aprirebbe la strada alla ripresa di ulteriori discussioni per la definizione di altre novità pensionistica per cui poter impiegare tali fondi. A questo punto si pensa che rientrerebbero in gioco quei metodi in prova che i relatori avrebbero voluto fare approvare subito.

I metodi in prova, come inizialmente proposti, prevedono innanzitutto le due versioni di quota 100, e cioè un sistema di quota 100 con erogazione della mini pensione per alleggerire le penalizzazioni decisamente alte e che arriverebbero al 12%; e uscita con quota 100, sempre con penalità del 12% ma uscita a 64 anni e non più a 60 come prevedeva l’inizialmente piano di uscita con quota 100. Si passa poi alla possibilità di estendere anche agli uomini le norme che permettono alle donne di andare in pensione prima, anche questo sistema accompagnato da una mini pensione per rendere meno pesanti le penalizzazioni a carico del lavoratore che decide di uscire prima, che si aggirano sul 25, 30%.

L’altro metodo prevede, infine, l’erogazione dell'assegno universale con la mini pensioni: in questo caso, il lavoratore che in età avanzata resta senza lavoro e a cui mancano tre anni dal raggiungimento della pensione normale può uscire prima percependo un assegno lordo di circa mille euro, erogato, però, sotto forma di prestito, per cui, maturati i requisiti pensionistici vigenti, dovrà restituire parte di quanto percepito. E tra questi sarebbe preferibile scegliere l’estensione delle norme per le donne anche agli uomini in modo da non rischiare ulteriori procedure di infrazione da parte dell’Europa per un trattamento discriminatorio di genere, cioè tra donne che possono uscire prima e uomini che non avrebbero tale possibilità.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il