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Pensioni novità per uscire prima riforma pensioni con nuovi fondi disponibili mini pensioni, quota 100: ultime martedì oggi

Ultime notizie tra ulteriori possibili novità pensioni dopo proroga norme uscita prima donne, motivi del rinvio a giudizi per il direttore dell’Fmi Lagarde e nuovi progetti sviluppo banda larga in Italia




La proroga delle norme per l’uscita prima delle donne e la cifra stanziata sembrano aprire nuovi spiragli per ulteriori novità pensioni. Le ultime notizie su prossimi progetti di sviluppo della banda larga in Italia tramite la Cdp e rinvio a giudizio per la Lagarde per ruolo nell’acquisizione Adidas. Quali sono i motivi della decisione per il direttore dell’Fmi?

Pensioni quota 100, mini pensioni: Dopo la proroga della possibilità per le donne di andare in pensione prima, a 57 anni e 35 di contributi, o a 58 anni nel caso delle autonome, accettando il calcolo della loro pensione finale esclusivamente con sistema contributivo, cioè un assegno ridotto, si aprono nuovi spiragli di approvazione di ulteriori provvedimenti come uno dei nuovi metodi in prova. Ad aprirli sarebbe la cifra stanziata per la proroga, vale a dire 2,5 miliardi di euro, decisamente alta e che potrebbe avanzare in modo da permettere l’approvazione di altre novità. Una volta accolte le domande di migliaia di donne che sono rimaste in stand by in questo anno nell’attesa di capire se avessero potuto andare in pensione prima o meno, secondo le previsioni, avanzeranno un po’ di soldi che potrebbero essere impiegati per rimettere in gioco i metodi in prova. Si tratta di quei sistemi che prevedono le due versioni di quota 100, e cioè un sistema di quota 100 con erogazione della mini pensione per alleggerire le penalizzazioni decisamente alte e che arriverebbero al 12%; e uscita con quota 100, sempre con penalità del 12% ma uscita a 64 anni e non più a 60 come prevedeva l’inizialmente piano di uscita con quota 100. Si passa poi alla possibilità di estendere anche agli uomini le norme che permettono alle donne di andare in pensione prima, anche questo sistema accompagnato da una mini pensione per rendere meno pesanti le penalizzazioni a carico del lavoratore che decide di uscire prima, che si aggirano sul 25, 30%. L’altro metodo prevede, infine, l’erogazione dell'assegno universale con la mini pensioni: in questo caso, il lavoratore che in età avanzata resta senza lavoro e a cui mancano tre anni dal raggiungimento della pensione normale può uscire prima percependo un assegno lordo di circa mille euro, erogato, però, sotto forma di prestito, per cui, maturati i requisiti pensionistici vigenti, dovrà restituire parte di quanto percepito. L’ideale sarebbe stendere le norme per le donne anche agli uomini in modo da non rischiare ulteriori procedure di infrazione da parte dell’Europa per un trattamento discriminatorio di genere. Eventuali fondi in più, però, potrebbero essere utilizzati anche per migliorare la staffetta ibrida tendendola più conveniente per imprese e lavoratori.

Riforma Adsl: Per lo sviluppo della banda larga in Italia, Metroweb e Telecom Italia stanno lavorando per capire se un’eventuale collaborazione per la realizzazione di una infrastruttura per coprire 250 comuni italiani sia fattibile e conveniente. Il presidente della Cdp Claudio Costamagna ha spiegato che al momento “Non abbiamo visto ancora risultati ma sembra che siano positivi. Se verificheremo la bontà del progetto ci siederemo a un tavolo con Telecom per decidere come lavorare, potrebbero esserci interventi sulla struttura azionaria”. Secondo quanto precisato dal presidente, poi, sembra che Cdp stia prevedendo accordi anche con gli altri operatori di telefonia (Vodafone e Wind) e con Enel, con cui ha deciso la costituzione di una società per la banda larga per òp sviluppo della propria rete e per favorire il piano dello stesso esecutivo sulla banda larga.

Lodo Adidas: E' stata rinviata a giudizio il direttore generale del Fmi, Christine Lagarde, per il caso Adidas- Credit Lyonnais. L'accusa è di negligenza nel caso dell'arbitrato che ha chiuso contenzioso tra Bernard Tapie e la banca Credit Lyonnais per l'acquisizione di Adidas. Il motivo del rinvio a giudizio nasce dal fatto che ci si chiede come mai la Lagarde, che all’epoca dei fatti era Ministro dell’Economia, abbia affidato la questione piuttosto che alla giustizia ordinaria a un arbitrato privato, cosa decisamente inusuale. L’arbitrato si risolse, tra l’altro, nel 2008 con una decisione pesantissima per le finanze dello Stato: il Cdr,  Consortium de réalisation, la struttura pubblica che aveva incarico di liquidare il passivo della banca nel frattempo fallita, venne condannato a pagare a Tapie ben 404 milioni.

Riforma elettrodomestici: I produttori di elettrodomestici nel mirino di controlli per flase dichiarazioni sul consumo di energia reale dei propri dispositivi. La Commissione europea ha infatti evidenzato che, in base ad alcuni controlli eseguiti da alcuni Stati membri, i produttori non dichiarano il reale consumo dei loro elettrodomestici, sovrastimandone le stime. Il risultato è frode nei confronti dei consumatori che innanzitutto si ritrovano a pagare, come denunciato da Legambiente, bollette comunque salate. Secondo quanto risultato, alcuni produttori impiegherebbero materiali o tecnologie più economiche tali da peggiorare le prestazioni di circa il 10%, sfruttando quella variazione mediamente del 10%, la cosiddetta tolleranza tecnica, ammessa nei test. Questa tolleranza tecnica rientra, secondo Sabbadin, responsabile dell'Efficienza energetica di Legambiente, in norme troppo vecchie che dovrebbero essere riviste per essere al passo con le evoluzioni delle tecnologie.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il