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Pensioni ultime notizie prospettive e novità piani attuali Ministeri,Lega,M5S,Fi,Pd,Esecutivo quota 100, quota 41, mini pensioni

Forze politiche e sociali si sbilanciano ancora proponendo ulteriori novità per cambiare le pensioni mentre poche indicazioni arrivano dai Ministeri: le ultime notizie e le misure già approvate




Mentre i Ministeri si limitano nelle loro opinioni nei confronti delle novità pensioni approvate e possibili, forze politiche e sociali si bilanciano ancora nelle proposte di ulteriori cambiamenti. Secondo le ultime notizie, infatti, il Ministero del Lavoro, con particolare riferimento alla staffetta, non ha ancora detto se effettivamente servirà per sostenere giovani e occupazione, dal canto, invece, il Ministero dell'Economia, tralasciando le novità pensioni approvate e i cambiamenti ancora richiesti per rivedere i requisiti di uscita dal lavoro, si è pronunciato solo sull’assegno universale, unica misura cui aprirebbe, non fosse altro che per adeguarsi al modello europeo, considerando che si tratta di una prestazione sociale già in vigore in quasi tutti gli altri Paesi europei.

E mentre l’esecutivo di prepara a dare il via libera ufficiale alle novità già approvate, sostiene anche le misure del piano pensioni dell’Istituto di Previdenza, appoggiato anche dalla magistratura, un piano che prevede cinque particolare punti: introduzione dell'assegno universale per gli over 55 che si ritrovano senza lavoro e di un valore differente in base alla composizione del nucleo familiare; cancellazione delle ricongiunzioni onerose e semplificazione del cumulo; armonizzazione dei diversi trattamenti pensionistici e introduzione del prelievo di solidarietà per coloro che percepiscono pensioni dai 3.500 euro in sù e stop ai vitalizi d'oro per i politici; uscita prima a 63 anni e 7 mesi con 20 anni di contributi e penalizzazioni al massimo fino al 10% e pensione calcolata con metodo retributivo; e possibilità di continuare a versare i contributi anche una volta in pensione.

Nell’attesa del voto finale, che dovrebbe tenersi entro il 23 dicembre, prima, dunque, della pausa natalizie, anche le diverse forze politiche continuano a rilanciare su ulteriori cambiamenti pensioni e mentre Lega e M5S puntano su piano di uscita con quota 100, e il M5S sul suo assegno universale fiore all’occhiello, Forza Italia rilancia sulla necessità di aumentare le pensioni minime, portandole almeno a 800, mille euro. In questo contesto di proposte ancora da vagliare si pone anche il piano congiunto delle forze sociali, che punta su provvedimenti che possano anticipare per tutti l'uscita dal lavoro, peri dare nuova spinta al mercato del lavoro, soprattutto giovanile; e, per i lavoratori usuranti e precoci, sulla proposta di uscita con quota 41, cioè pensione con 41 anni di contributi, indipendentemente dall'età anagrafica.

Secondo le forze sociali, infatti, non si possono uguagliare i requisiti di uscita dal lavoro per tutti, perché non tutti i lavori sono uguali. Queste ulteriori proposte seguono le misure già approvate sulle pensioni e che prevedono: anticipo al 2016 della no tax area per i pensionati over 75 fino a 8.000 euro all'anno; ci rivalutazione degli assegni pensionistici, seppur minima,indipendentemente dall’effetto dell’andamento negativo dei prezzi; proroga della cancellazione delle penalizzazioni, dal 2016, per precoci e usuranti che decidono di andare in pensione prima; e proroga di ulteriori tre mesi delle norme previdenziale per permettere alle donne di andare in pensione prima.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il