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Pensioni ultime notizie oggi lunedì fase finale al via. Quali cambiamenti sono ancora realizzabili

Gli ultimi cambiamenti al momento confermati per il prossimo anno: le novità pensioni e cosa ci si aspetta per i prossimi mesi




Ci si avvia da oggi, lunedì 21 dicembre, al passaggio definitivo a Palazzo Madama per l'approvazione delle novità ufficiali pronte ad entrare in vigore dal primo gennaio 2016 che dovrebbe arrivare in questi ultimi giorni prima di Natale. Confermata la cancellazione della Tasi sull’abitazione principale e dell’Imu su tutti i terreni agricoli e gli imbullonati, la riduzione del 50% dell’Imu anche sulla seconda casa in comodato ai figli, e lo sconto del 25% per i proprietari che affittano un’immobile a canone; confermata anche la social card per le famiglie numerose con più di tre figli minorenni; la cancellazione della supertassa su yacht di lusso, per quanto riguarda le pensioni le ultime notizie sono decisamente limitate.

E’ stata, infatti, confermata la no tax area fino a 8.000 euro per i pensionati over 75; confermate anche la staffetta ibrida così come già approvata dall’esecutivo e la proroga di ulteriori tre mesi, con la cancellazione dell’aspettativa di vita, per l’uscita anticipata della donne lavoratrici che potranno così andare in pensione ancora a 57 anni di età e 35 di contributi, età che sale a 58 anni per le autonome.

Considerando, però, che le risorse stanziate (circa 2,5 miliardi di euro), secondo le stime, potrebbero avanzare torneranno in discussione tra qualche mese per capire se usarle per un’ulteriore proroga di questo sistema o anche per l’approvazione di uno dei metodi in prova, tra le due versioni di quota 100, assegno universale o estensione delle norme per l’uscita prima delle donne lavoratrici anche agli uomini, tutti accompagnati dall’erogazione di una mini pensione che serve per rendere più leggere le penalizzazioni imposte da ogni sistema citato. Di certo c’è che la cancellazione dell’aspettativa di vita di tre mesi rappresenta la prima vera correzione, seppure limitata, della legge pensioni attuale e, probabilmente, si chiederà di estendere tale meccanismo anche agli uomini per evitare discriminazioni di genere e precedenti che portino a contenziosi.

Ma ogni cambiamento ulteriore ormai slitterà certamente al prossimo anno e non è una sorpresa, considerando che autorevoli esponenti dell’esecutivo, insieme al presidente dell’Istituto di Previdenza, avevano preannunciato già settimane fa che le discussioni sul capitolo previdenza, con la definizione di ulteriori soluzioni, sarebbero state rimandate ai prossimi mesi. L’obiettivo in tal caso sarà rivedere i requisiti di accesso alla pensione finale, per tutti, cercando di renderli meno rigidi di oggi. Per il momento, dunque, bisognerà accontentarsi di quei cambiamenti minimi che però permetteranno al premier di dire che qualcosa è stato realmente fatto per le pensioni, anche se si tratta di novità limitate che non porteranno certo quei vantaggi che si attendevano.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il