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Riforma pubblica amministrazione,rinnovo contratti statali,regole,stipendi:numerosi decreti attuativi Consiglio ministri mercoledì

Ecco tutte le ultime novità sul fronte della riforma della pubblica amministrazione e dello sblocco del contratto degli statali.




Un nuovo pacchetto di decreti sulla riforma della pubblica amministrazione arriverà sul tavolo del Consiglio dei ministri di mercoledì 23 dicembre 2015. Lo stesso ministro della Funzione Pubblica aveva più volte anticipato questo passaggio, spiegando che prima di Natale sarebbero stati implementati alcuni cambiamenti. Ecco allora il processo di razionalizzazione delle società partecipate che passa dalla cancellazione di circa 3.000, la definizione del tetto massimo degli stipendi dei manager pubblici, l'assorbimento del Corpo forestale nei carabinieri, la rivisitazione delle funzioni e delle modalità operative della Conferenza dei servizi, la creazione di un domicilio digitali per tutti i cittadini.

Dettaglio non di poco conto, è allo studio una misura per impedire l'applicabilità del nuovo articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, quello sui licenziamenti, anche ai dipendenti pubblici. Stando alle intenzioni dell'esecutivo, infatti, gli statali non possono essere licenziati con gli stessi criteri dei lavoratori del comparto privato. Avendo vinto un concorso, è il ragionamento di Palazzo Chigi, meritano un trattamento migliore.

Non c'è invece alcun accelerazione nelle operazioni relative al rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici. L'esecutivo mette sul piatto della bilancia 300 milioni di euro (circa 10 euro lordi in media al mese) e non un euro in più, così da eseguire la sentenza dell'Alta Corte, ma prima vuole chiudere la partita della riduzione del numero dei comparti pubblici dagli attuali 11 a 3, più verosimilmente a 4.

A proposito di assunzioni, il Fondo sanitario nazionale nel 2016 sarà di 110 miliardi di euro. C'è infatti il via libera a contratti flessibili fino a luglio prossimo e prorogabili fino a ottobre, in attesa della ricognizione dei fabbisogni da fare entro marzo. Poi è stato deciso un concorso straordinario destinato per il 50% ai precari tra medici e infermieri della sanità pubblica che saranno assunti per rispettare orari e turni di riposo imposti da una direttiva europea.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il