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Borsa Milano termina poco mossa, in luce Mediobanca e Stm

Piazza Affari ha terminato con gli indici poco mossi una seduta dominata dai guadagni di Mediobanca e dall'andamento positivo di Stm



Piazza Affari ha terminato con gli indici poco mossi una seduta dominata dai guadagni di Mediobanca e dall'andamento positivo di Stm.

"Pochi i veri eventi di rilievo. La giornata ha visto una pausa per quanto riguarda i risiko bancari", commenta un trader.

L'indice S&P/Mib ha guadagnato lo 0,12% terminando a 32.192 punti, quasi fermo il Mibtel, +0,05% a 24.567 punti. Migliore il Techstar, +0,31% a 8.288 punti.

Volumi al di sopra della media, pari a circa 4,9 miliardi di euro.

* MEDIOBANCA, come si diceva, è tornata al centro della scena, con acquisti massicci (17,3 milioni di azioni su una media di 3,3) che hanno portato il titolo sui massimi da 7 anni a questa parte (ha terminato a +4,51% a 15,32 euro).

Secondo gli operatori, il fermento si spiega sia con le operazioni di fusione e acquisizioni in corso in Italia e di cui la banca d'affari potrebbe beneficiare. In particolare, secondo quanto scrive oggi la stampa, le fondazioni azioniste di Unicredit avrebbero dato a Mediobanca il mandato di advisor nell'operazione in corso su Hvb.

"E' possibile che in buona parte si sia però trattato di speculazione", commenta un trader, citando le voci che circolano da tempo su un possibile tentativo di scalata su Piazzetta Cuccia.

* Nuova giornata di guadagni per STM (+2,22% a 13,09 euro), che ha beneficiato anche di un upgrade di Ubs, dopo l'annuncio di un piano per il taglio dei costi che prevede l'eliminazione di 2.300 posti di lavoro in Europa entro la metà del 2006.

* UNICREDIT è rimasto bloccato per quasi tutta la seduta (terminando invariato), dopo un avvio positivo, mentre sembra che alla definizione dell'operazione con Hvb manchino ormai pochi giorni.

Tra gli altri bancari, ANTONVENETA non si è mossa granché dalla soglia dei 26 euro (+0,15% a 26,04 euro). Il Tribunale di Padova ha confermato la sospensione di amministratori e sindaci vicini a Pop Lodi nominati all'ultima assemblea.

Intanto, sui mercati si sono diffuse voci secondo cui Abn Amro sarebbe intenzionata a ritirarsi dalla battaglia per il controllo della banca padovana. L'opa di Abn ha raccolto finora solo lo 0,0161% di adesioni.

BNL è stata leggermente negativa (-0,36%) all'indomani della visita dei vertici UNIPOL alla Banca d'Italia. Secondo la stampa, l'ipotesi di una contro-opa da parte della compagnia assicurativa sembrerebbe più vicina.

* RCS ha guadagnato lo 0,43% in chiusura di seduta, con volumi di scambio inferiori alla media, dopo la pubblicazione dell'integrazione al patto di sindacato.

L'immobiliarista-raider Stefano Ricucci ha notificato alla Consob di possedere il 18,145% del gruppo editoriale, anche se, secondo una fonte sentita da Reuters, avrebbe il 18,5%.

* Tra i telefonici, TELECOM ITALIA  sempre in ribasso (-0,69%), e così anche TIM  (-0,78%) ormai sui livelli di otto-nove mesi fa.

Denaro su FASTWEB (+2,01%).

* Petroliferi anche oggi in rialzo, con SAIPEM (+1,45%), ENI.MI (+0,28%), ERG (+1,96%). Stoxx di settore negativo, trainato al ribasso dalle perdite di BP e Shell.

* ENEL poco vivace (+0,27%) dopo la brillante seduta di ieri. Tra gli altri energetici, EDISON poco mosso (-0,05%), denaro su AMGA (+3,32%).

* FIAT in leggero ritracciamento, -0,55% a 5,9590 euro.

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