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Pensioni novità al Consiglio dei Ministri per cambiamenti finali, riforma: novità oggi giovedì

Ci si attendono alcune novità sulle pensioni nel Consiglio dei Ministri mentre una riforma strutturale sta avvenendo in Toshiba e per la protezione del suolo




NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 8:36 oggi giovedì 24 Dicembre):  Nulla di fatto a livello di novità per le pensioni come era prevedibile nel Consiglio dei Ministri che si è tenuto ieri sera. Chi si aspettava qualche cambiamento come riportavano alcune ultime notizie e ultimissime anche facendo riferimento ad alcuni importanti politici che parlava della sistemazione e correzione di alcuni problemi è rimasto deluso. Alcuni speravano nel congelamento delle speranze di vita, altri ad aggiustamenti sul sistema di prova, ma è stato un nulla di fatto su tutta la linea.

Domani, mercoledì 23 dicembre, in programma nuovo CdM e voto a Palazzo Madama delle novità in vigore dal 2016, ma nulla di nuovo è previsto al momento per le pensioni. Le ultime notizie sulle nuove norme per contrastare il consumo di suolo agricolo destinato alla costruzione.

Pensioni: Domani, mercoledì23 dicembre, è in programma il nuovo Consiglio dei Ministri, per alcuni ultima speranza di discussione dell’eventuale blocco delle speranze di vita che scatteranno dal prossimo anno, cosa orma decisamente impossibile, soprattutto all’indomani della proroga delle norme per l’uscita prima delle donne e la cancellazione dei tre mesi di aspettativa. Se ci fosse stata la volontà politica di agire in maniera concreta si sarebbe pensato di estendere questo meccanismo anche agli uomini in modo da congelare le regole pensionistiche per tutti. Domani saranno in discussione in Consiglio dei Ministri solo i decreti attuativi della riforma della P.A.  targata Madia. Sempre domani 23 dicembre dovrebbe essere il giorno finale di discussioni e voto a Palazzo Madama delle misure ufficiale al via dal prossimo 2016. Non dovrebbe essere previsto, in realtà, alcun cambiamento rispetto ai provvedimenti già approvati, ma sono stati comunque già apportati almeno un centinaio di modifiche e sono stati effettuati diversi rilievi dai tecnici della Ragioneria di Stato. Ma da quello che si sa nulla è previsto ancora sulle pensioni. E non ci sarà nulla nemmeno per la legge delega. Questo crea un ò di timori: approvare una legge delega, infatti, avrebbe significato impegnare l’esecutivo a riprendere le discussioni sulle pensioni in tempi brevi e definire soluzioni certe. Ma per dire che qualcosa di concreto per le pensioni è stato fatto, sono stati approvati cambiamenti solo minimi, dalla staffetta ibrida, ma limitata, alla proroga delle norme per l’uscita prima delle donne lavoratrici, ma non oltre il 2015 e soprattutto non estese anche agli uomini, all’anticipo della detassazione per i pensioni stai over 75 al 2016 piuttosto che al 2017 ma fino ad una soglia di appena 8mila euro.  Mancano, però, i provvedimenti che avrebbero potuto essere decisamente più importanti e vantaggiosi, dall’assegno universale, all’approvazione di uno dei sistemi di prepensionamento o uno dei metodi in prova, a soluzioni ad hoc, come l’uscita con quota 41, per lavoratori precoci e usuranti, che sono stati i più penalizzati dalle norme pensionistiche in vigore.

Riforma Toshiba: Toshiba si prepara ad avviare nuovi piani di ricollocazione del personale e tagli: all'indomani dello scandalo di irregolarità contabili, per aver gonfiato i conti per più di 150 miliardi di yen negli ultimi sette anni, il colosso ha comunicato che queste novità dovrebbero interessare 6.800 dipendenti impiegati nei business di elettronica di consumo da ricollocare, mentre i tagli colpiranno ben 3.700 lavoratori nel campo delle televisioni.

Indulto e amnistia: Questione carceraria e discussione delle misure di indulto e clemenza ancora bloccate. E mentre continuano ad arrivare interrogazioni e denunce da parte degli stessi detenuti ancora costretti a vivere in condizioni davvero drammatiche, ci si chiede se e quando riprenderanno le discussioni per definire soluzioni per un sovraffollamento carceraria che, nonostante le smentite del ministro della Giustizia Orlando, continua ad essere grave.

Riforma suolo: Nel 2015 in sette regioni più la Provincia di Trento sono entrate in vigore nuove norme per contrastare il consumo di suolo agricolo destinato alla costruzione di case, capannoni, impianti sportivi, strade e altre infrastrutture, in modo da preservare il territorio. Nessuna norma per disciplinare il consumo di suolo in regioni, invece, come Valle D’Aosta, Lazio, Molise, Basilicata e Sicilia. Le norme spaziano, comunque, dalla verifica della mancanza di alternative all'uso di nuove aree agricole, alla quantificazione di quanto nuovo suolo consumare, al monitoraggio dell'applicazione della norma da rendere pubblico con una relazione. E’ stato, inoltre, stabilito che entro il 31 gennaio di ogni anno i Comuni devono pubblicare un avviso per invitare chi avesse interesse a chiedere la riclassificazione delle proprie aree edificabili.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il