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Partita Iva 2016 minimi nuovi, Canone Rai in bolletta, Tasi e Imu: nuove tasse 2016. Per chi, quando e come funzionano

La casa assegnata al coniuge sarà assimilata all'abitazione principale per cui nel 2016 non sarà soggetta al pagamento della Tasi.




Sono tante le novità che caratterizzano fiscalmente il 2016. Da una parte ci sono le nuove regole sulle partite Iva, dall'altra la revisione della tassazione Imu e Tasi e del Canone Rai 2016 in bolletta.

Partita Iva minimi. Elevate le soglie di ricavi per l'accesso al regime forfettario con imposta del 15% introdotto dalla nuova manovra. Per i professionisti si passa da 15.000 a 30.000 euro). Estesa a cinque anni la disciplina di vantaggio con aliquota forfettaria al 5%. In questo contesto si segnala che dal primo gennaio 2016 il limite per i pagamenti in contanti sale da 1.000 a 3.000 euro. L'innalzamento non vale per i money transfer e per la riscossione delle pensioni in contanti.

Imu e Tasi. Stop al pagamento della Tasi sulla prima casa, tranne che per le abitazioni di lusso, i castelli e quelle accatastate come signorili. La casa assegnata al coniuge sarà assimilata all'abitazione principale. Interventi a favore dei contribuenti sui terreni agricoli e per quanto riguarda l'Imu sui macchinari imbullonati ovvero quelli fissati al terreno. Cambia il trattamento fi scale del leasing immobiliare. Fino al 2020 vengono resi deducibili ai fini Irpef, nella misura del 19%, i costi relativi ai canoni e al riscatto finale, con beneficio maggiorato per le giovani coppie.

Canone Rai in bolletta. L'importo del canone Rai passa da 113,5 a 100 euro. Il pagamento avverrà attraverso la bolletta dell'energia elettrica, con possibilità di rateizzazione in 10 mensilità, da gennaio a ottobre. Un successo decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, da emanare entro 45 giorni dalla pubblicazione della manovra, fisserà tutti i dettagli. Il canone Rai 2016 si pagherà comunque solo sulla prima casa e sarà legato al possesso di un televisore.

Nuove tasse. Disinnescata la clausola di salvaguardia introdotta dalla manovra dello scorso anno e rinviati al 2017 i possibili aumenti dell'imposta. L'abbassamento dell'Ires, inizialmente ipotizzato già per il 2016, è rinviato al primo gennaio 2017: l'aliquota fiscale sui redditi delle società passerà dall'attuale 27,5 al 24%. Dal 2017 introdotta un'addizionale Ires del 3,5% per enti creditizi e finanziari, ma sono escluse le assicurazioni. Per tali soggetti gli interessi passivi diventeranno integralmente deducibili, anche ai fini Irap. Con una modifica introdotta al senato si consente agli imprenditori individuali l'estromissione dal patrimonio aziendale degli immobili strumentali posseduti alla data del 31 ottobre 2015, previo pagamento di un'imposta sostitutiva dell'8%.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il