Fiat sarebbe stata in procinto di acquistare Land Rover e Jaguar da Ford, ma avrebbe cambiato idea

Sarebbero stati i timori sulle possibili conseguenze finanziarie a indurre Fiat a rinunciare all'acquisizione di Jaguar e Land Rover, i due marchi messi in vendita da Ford, secondo un articolo apparso su Automotive News Europe



Sarebbero stati i timori sulle possibili conseguenze finanziarie a indurre Fiat a rinunciare all'acquisizione di Jaguar e Land Rover, i due marchi messi in vendita da Ford, secondo un articolo apparso su Automotive News Europe. Il Lingotto sarebbe stato sul punto di mettere le mani sui due marchi del lusso, ma la trattativa con la casa di Detroit, partita a febbraio, si sarebbe arenata giá a maggio quando la casa automobilistica torinese avrebbe preferito non compromettere la stabilitá finanziaria.

I due marchi sarebbero stati un bel colpo per Fiat: da un lato infatti Land Rover, specializzata in automobili da fuoristrada di alto livello, avrebbe consentito di estendere l'offerta del Lingotto ad un comparto, quello dei Suv, nel quale non è presente. Dall'altro Jaguar, simbolo di eccellenza e sportivitá, avrebbe consentito di accedere alle piattaforme a trazione posteriore della casa inglese oltre che ai V6 e ai V8.

Le due acquisizioni avrebbero tuttavia messo a serio rischio il ritorno dell'indebitamento al livello di "investment grade" nel corso del prossimo inverno. È per questo che Fiat ha ceduto il passo ad altri pretendenti. In cima alla lista ci sarebbe il fondo di private equity Alchemy Partners che, secondo alcune indiscrezioni, sarebbe sul punto di offrire 3 miliardi di sterline (pari a 5,9 miliardi di dollari) alla Ford per rilevare i due marchi.

Ma l'ad Marchionne non si scoraggia e dopo aver "portato la Fiat fuori dal tunnel", mira a farla diventare "uno dei 3-4 maggiori player mondiali". Il manager italo-australiano conferma di essere disposto a restare alla guida della casa automobilistica anche dopo il 2010. E in testa ha giá il progetto per il periodo 2010-2015 che sará pronto entro la fine del 2009: "sara' quello di una nuova Fiat, diversa da come lo era in passato e anche di come lo è oggi, più internazionale di quanto non sia mai stata".

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il