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Pensioni novità cambiamenti riforma pensioni nel 2016 calcolo, regole ufficiali per uscire prima: novità venerdì oggi

Tutte le novità per le pensioni nel 2016 per uscire uomini e donne e poi la riforma di Tasi e Imu, lo sblocco degli stipendi degli statali e le detrazioni della ristrutturazione casa




NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 13:02 oggi venerdì' 25 Dicembre): Accanto alle regole ufficiali vi sono anche novità sulle pensioni che riguardano come uscire prima dove l'unica rimasta più importante è la staffetta ibrida anche se non mancano possibilità minori rimaste dall'anno ancora in corso. Punto interrogativo su cosa verrà fatto tra qualche mese, se davvero un progetto e un piano dell'esecutivo verrà fatto o almeno si avrà una reale continuazione per uscire prima per il mondo femminile.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 9,44 oggi venerd' 25 Dicembre): Facciamo il punto della situazione dopo le novità sulle pensioni, come cambiano e come funziona il calcolo delle pensioni o meglio per andare in pensione nel 2016 per uomini e donne. Ecco sotto, dopo tutte le ultime notizie e ultimissime, come si può andare con quali requisiti, contributi, regole ufficiali e come si deve fare il calcolo.

Come riferiscono le ultime notizie a oggi venerdì 25 dicembre 2015, sta per scattare la novità dell'adeguamento dei requisiti alla speranza di vita di quattro mesi che allontana il traguardo della pensione.

Pensioni. Nuove regole per andare in pensione. Si tratta di una delle più importanti novità dei 12 mesi a venire. Scatta infatti l'adeguamento dei requisiti alla speranza di vita di quattro mesi. In merito alle pensione di vecchiaia, per i lavoratori iscritti all'assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti e alle forme sostitutive e esclusive così come per le lavoratrici dipendenti iscritte alle forme esclusive dell'Ago, il ritiro è possibile a 66 anni e 7 mesi per i prossimi 3 anni, fermo comunque restando un'anzianità contributiva di almeno 20 anni. I lavoratori iscritti alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi e alla gestione separata a 66 anni e 7 mesi nel 2016, nel 2017 e nel 2018.

Per le lavoratrici del settore privato iscritte all'assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti e alle forme sostitutive, l'età pensionabile è a 65 anni e 7 mesi sia nel 2016 e sia nel 2017 per poi salire a 66 anni e 7 mesi nel 2018. Le lavoratrici iscritte alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi e alla gestione separata potranno andare in pensione a 66 anni e 1 mese nel 2016 e nel 2017 e a 66 anni e 7 mesi nel 2018. Per quanto riguarda la pensione anticipata, il requisito contributivo dal 2016 al 2018 per gli uomini è fissato a 42 anni e 10 mesi, per le donne, sempre per lo stesso triennio, a 41 anni e 10 mesi.

Riforma ristrutturazione casa. Prorogate le agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni immobiliari (detrazione del 50%) e finalizzate al risparmio energetico (detrazione del 65%). Stesso trattamento per il cosiddetto bonus mobili che, per le giovani coppie under 35 anche di fatto, varrà il doppio in termini di limiti di spesa.

Rinnovo contratto statali. Ancora in alto mare il rinnovo del contratto degli statali. O meglio, arriverà, ma alle condizioni dell'esecutivo. In buona sostanza dovranno bastare quei 300 milioni di euro che è disposto a investire, anche se si tradurranno in un aumento medio di circa 10 euro lordi in busta paga. Come spiegato dal ministro per la Semplificazione e la Pubblica amministrazione, se l'economia italiana dovesse ripartire, allora sarà possibile qualche ritocco. Definite le procedure di reclutamento nonché l'assunzione di unità di personale a favore dell'Avvocatura dello Stato e dei Corpi di polizia. In quest'ultimo caso saranno anticipate da ottobre a marzo.

Riforma Imu e Tasi. Le novità riguardano i proprietari di prima casa che non pagheranno la Tasi 2016. Confermata la cancellazione dell'Imu sulle abitazioni principali, ma non su quelle di lusso ovvero su quelle accatastate come A1, A8 e A9. Novità anche sui comodati: previsto il dimezzamento dell'imposta se chi concede la casa e chi la utilizza abitano nello stesso Comune. Il proprietario può comunque possedere anche la propria abitazione principale. Via anche l'Imu sui terreni agricoli collocati nei comuni di pianura o parzialmente montani. Stop anche per gli imbullonati ovvero i macchinari delle imprese ancorati al terreno e finora considerati come beni immobili nella rendita catastale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il