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Pensioni novità decisioni ancora su più livelli e norme in vigore a breve, riforma: novità oggi domenica

Su almeno due livelli si possono analizzare le novità sulle pensioni, mentre la riforma della casa è partita iva sono stabilite finalmente




NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 13:44 oggi domenica 27 Dicembre):

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 9:44 oggi domenica 27 Dicembre): L'attesa di decisioni sulle novità per le pensioni si fa sempre più pressante è ancora di più dopo queste feste lo diverrà anche perché nelle ultime notizie e ultimissime che si sono susseguite non c'è mai stata una presa di decisione ufficiale. E anche il fatto di non aver accettato di sottoscrivere un impegno formale attraverso un decreto legge. Ora rimane da capire a che livello vi saranno i cambiamenti se solo migliorativi o più profondi e le tempistiche. Lo vedremo nelle prossime news

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 19:12 oggi sabato 26 Dicembre): Tra le novità per le pensioni che scatteranno nei prossimi mesi se ne possono analizzare almeno due livelli in base alle ultime notizie e ultissime. Il primo livello è quello delle regole già decise che entrano in vigore in automatico, mentre il secondo sono le aspettative dei cambiamenti potenziali. Del primo livello ne abbiamo parlato sotto.

Come riferito dalle ultime notizie aggiornate a oggi sabato 26 dicembre 2015, sono tante le novità che stanno per essere introdotte sulle pensioni.

Pensioni. Per prima cosa cambiano i requisiti per andare in pensione. Gli uomini andranno in pensione di vecchiaia a 66 anni e 7 mesi, le lavoratrici del settore privato a 65 anni e 7 mesi, quelle autonome a 66 anni e 1 mese. Per le lavoratrici del comparto pubblico il congedo sarà possibile a 66 anni e 7 mesi. Gli anni di contribuzione richiesti sono 42 e 10 mesi per gli uomini, e 41 e 10 mesi per le donne. In ogni caso è obbligatorio il versamento di almeno 20 anni di contributi.

Un altro cambiamento è la proroga per un solo anno del contributivo donna con cui le lavoratrici con 57 anni e 3 mesi di età e 35 anni di contributi se dipendenti o a 58 anni e 3 mesi se autonome possono andare in pensione rinunciando a una parte dell'assegno. Tra le principali novità c'è poi l'anticipo già da gennaio dell'ampliamento della cosiddetta no tax area per i pensionati ovvero l'esenzione dal prelievo Irpef. Il beneficio riguarda coloro che hanno un reddito previdenziale fino a 15.000 euro: lo sconto su base annuale in termini di minore Irpef vale 50-100 euro, con intensità leggermente maggiore per coloro che hanno più di 75 anni.

Riforma bonus edilizia casa. Via libera alle agevolazioni fiscali per altri 12 mesi e al 50% sulle spese di ristrutturazione di un immobile, al 50% sull'acquisto di mobili ed elettrodomestici per arredare una casa in via di ristrutturazione; al 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti. Le detrazioni casa spettano ai proprietari degli immobili e ai titolari di diritti reali e personali di godimento sugli immobili e che ne sostengono le spese

Partita Iva minimi, ordinaria. Cambiano le regole sul regime dei minimi delle partite Iva che confluisce in quello forfettario. Potranno aderire i lavoratori autonomi che non hanno superano i limiti di fatturazione previsti, variabili in base all'attività svolta, che per i professionisti sono pari a 30.000 euro. L'aliquota applicata è al 15% e spariscono i limiti di durata e di età.

Riforma contratti statali. Occorre pazienza prima di vedere sbloccati i contratti degli statali nell'ambito della riforma della pubblica amministrazione. E anche quando la partita arriverà fino in fondo, i dipendenti pubblici rischia di rimanere delusi perché si troveranno un aumento di circa 10 euro lordi al mese. L'esecutivo non è infatti disposto a investire più di 300 milioni di euro. Dati alla mano, dal 2010, anno in cui è partito il blocco, al 2014, la perdita è stata pari a 390 euro, considerando la retribuzione lorda pro capite.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il