Canone Rai 2016 in bolletta:chi deve pagare TV,cellulari, computer prima e seconda casa e metodi come non pagare.Arretrati e multe

Sono tanti cambiamenti che tra pochi giorni interesseranno il canone Rai in bolletta. La prima rata sarà versata nel mese di luglio.

Canone Rai 2016 in bolletta:chi deve pag


Arriva il canone Rai in bolletta. L'importo da versare sarà indicato in una voce separata e comunque sempre legato al possesso di un televisore e solo sulla prima casa, di proprietà o in affitto. Gli studenti fuori sede non dovranno passare alla casa a meno che non abbiano cambiato la residenza rispetto a quella della famiglia d'origine. Il nuovo canone Rai non è legato a smartphone, tablet o PC Il singolo utente dovrà eventualmente dichiarare all'Agenzia delle entrate di non possedere un apparecchio televisivo per non essere costretto a versare l'imposta. Attenzione, però: in caso di false dichiarazioni mendaci sono da mettere in conto conseguenze penali.

L'importo massimo che potrà essere comminato a chi si rifiuta di pagare il canone è pari a cinque volte il canone Rai e dunque a 500 euro. Non è comunque mai prevista l'interruzione della fornitura di energia. Non è un caso che la voce del canone sia indicata separatamente rispetto a quella del consumo della luce. Gli arretrati potranno essere sempre pretesi, ma dopo 10 anni scatta la prescrizione. L'imposta non verrà chiesta agli over 75 con reddito familiare complessivo fino a 8.000 euro annui. Tutti i dettagli saranno contenuti in un decreto che il Ministero dello Sviluppo Economico emanerà entro 45 giorni dalla pubblicazione delle nuove disposizione e dunque entro la metà del mese di febbraio.

I 420 milioni di euro circa di entrate aggiuntive per effetto del nuovo metodo di riscossione del canone, infatti, andrebbero a sommarsi all'attuale gettito del canone, circa 1,56 miliardi di euro nel 2014, e ai ricavi da pubblicità. Complessivamente, e a pubblicità costante, la Rai passerebbe da un fatturato totale di 2,45 miliardi di euro a circa 2,87 miliardi di euro. Attualmente ammonta a 600 milioni di euro l'evasione stimata.

Il tema del canone Rai, secondo un rapporto di Ricerche&Studi Mediobanca, è tornato d'attualità con l'obiettivo di abbattere l'evasione, stabilisce il pagamento del canone tramite la bolletta elettrica: con un canone di 100 euro, in un'Italia con un tasso di evasione al livello di quello inglese, si stima che il Gruppo Rai potrebbe fatturare circa 2,8 miliardi di euro, collocandosi al primo posto per ricavi in Italia e avvicinandosi, a livello europeo, a France Tèlèvisions. Il canone più basso rispetto alle altre emittenti pubbliche è per la Rai parzialmente compensato dalla pubblicità, che invece manca nella Bbc e nella Rtve (Spagna) ed è limitata per quantità e fasce orarie in Francia e Germania.

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di Marianna Quatraro pubblicato il