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Bonus 80 euro carabinieri, polizia, esercito, vigili forze dell'ordine: come funziona, calcolo, detrazioni, fasce di reddito

Ecco i dettagli sul bonus di 80 euro che carabinieri, poliziotti, militari, vigili del fuoco e capitanerie di porto riceveranno per 12 mesi.




Vale circa un miliardo di euro il pacchetto destinato a incrementare la sicurezza nel Paese, anche a seguito dell'ondata di minacce terroristiche. Oltre allo stanziamento di fondi aggiuntivi per gli equipaggiamenti delle forze dell'ordine, carabinieri, poliziotti, militari, vigili del fuoco e capitanerie di porto riceveranno, per 12 mesi, una maggiorazione sullo stipendio pari a 80 euro netti al mese. Si tratta quindi di una misura non strutturale, finanziata con l'aumento del deficit, ma che potrebbe comunque diventarla in seguito. A ogni modo, l'importo è netto ovvero non ci saranno trattenuti ai fini previdenziali o fiscali e non contribuisce alla formazione del reddito in ottica Irpef.

Ci sono alcune indicazioni interessanti nel testo, in attesa del decreto che fissi tutti i dettagli e dei successivi inevitabili chiarimenti dell'Agenzia delle entrate, secondo cui se l'imposta lorda determinata sui redditi sia di importo superiore a quello della detrazione spettante, compete un credito rapportato al periodo di lavoro nell'anno, che non concorre alla formazione del reddito, di importo pari a 960 euro se il reddito complessivo non è superiore a 24.000 euro. Il credito spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l'importo di 26.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l'importo di 2.000 euro. Il via è atteso già nelle buste paga di gennaio.

Insomma, la strada seguita da Palazzo Chigi con questo bonus di 80 euro per le forze dell'ordine "per il riconoscimento dell'impegno profuso al fine di fronteggiare le eccezionali esigenze di sicurezza nazionale", è quella della replica del bonus fiscale che dal mese di maggio dello scorso anno coinvolge circa 10 milioni di lavoratori con un reddito tra 8.000 e 26.000 euro.

Più precisamente, i beneficiari sono i contribuenti il cui reddito complessivo è formato dai redditi di lavoro dipendente, dai redditi assimilati ovvero i compensi percepiti dai lavoratori soci delle cooperative, le indennità e i compensi percepiti a carico di terzi dai lavoratori dipendenti per incarichi svolti in relazione a tale qualità, le somme da chiunque corrisposte a titolo di borsa di studio, premio o sussidio per fini di studio o addestramento professionale. Sono poi inclusi i redditi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, le remunerazioni dei sacerdoti, le prestazioni pensionistiche, i compensi per lavori socialmente utili in conformità a specifiche disposizioni normative. Lo sconto viene calcolato in base alla durata del rapporto di lavoro, tenendo conto del numero di giorni lavorati nell'anno.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il