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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensione, assegno universale e novità ruolo Comuni, Regioni, Tribunali, Aziende private

Singole regioni ed esempi di aziende private da stimolo per ulteriori cambiamenti pensionistici: misure da valutare e quali conseguenze potrebbero esserci




Anticipo della no tax area per i pensionati over 75 fino a 8.000 euro all'anno; minima rivalutazione degli assegni pensionistici indipendentemente dall’effetto dell’andamento negativo dei prezzi; proroga della cancellazione delle penalizzazioni, dal 2016, per precoci e usuranti che decidono di andare in pensione prima; proroga di ulteriori tre mesi con cancellazione dell’aspettativa di vita delle norme che permettono alle donne di andare in pensione prima; e staffetta ibrida, ma limitata, e istituzione del fondo povertà che, secondo molti, potrebbe anticipare l’approvazione dell’assegno universale: sono queste le novità pensioni approvate per i prossimi mesi, misure da cui sono stati esclusi cambiamenti fondamentali come assegno universale e uno dei sistemi di prepensionamento che avrebbe potuto permettere di rendere più flessibile l’uscita dal lavoro per tutti con conseguente rilancio di occupazione giovanile e recupero risparmi nel lungo periodo, derivanti dalle penalità imposte dal piano a carico del lavoratore.

Hanno agito invece in tal senso quest’anno singole regioni, che in attesa di soluzioni universali da parte dell’esecutivo, si sono mosse in autonomie approvando piani come quota 100 o assegno universale, decisioni che avranno certamente un ruolo di sollecito e di promozione che in tante altre regioni e città. In Piemonte, per esempio, il presidente Chiamparino ha proposto un piano di anticipo della pensione per gli over 50 cui mancano pochi anni al raggiungimento della pensione che riceverebbe un prestito che, una volta maturati i requisiti richiesti, dovrà essere restituito in parte per rimpinguare  nuovamente il fondo.

In Sicilia è stato, invece, approvato il piano quota 100 per i dipendenti in esubero della Regione; mentre in Calabria è stato definito uno scivolo di accompagnamento alla pensione per i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato della Regione che, fino al raggiungimento dei requisiti pensionistici, prevede l’erogazione di un’indennità in cambio dell’uscita dal lavoro e della creazione di nuovi posti di lavoro per i più giovani. In Friuli Venezia Giulia, come in Molise e a Trento, la presidente Serracchiani ha deciso di introdurre l’assegno universale, prevedendo l’erogazione di 550 euro al mese per un massimo di due anni a chi è residente nella Regione da almeno due anni e ha un Isee inferiore ai 6.000 euro annui. Ma per richiedere l’assegno la condizione è quella di sottoscrivere un Patto d’inclusione che può prevedere formazione, ricerca lavoro e attività socialmente utili.

Anche il presidente della Regione Lombardia Maroni ha dato il via libera all’istituzione dell’assegno universale per i cittadini lombardi, così come fatto dal presidente della regione Puglia. Diversi episodi hanno poi dimostrato come ricorrendo a tribunali competenti si sono potuti risolvere diversi casi pensioni così come accaduto per diverse sentenze dalla Consulta. Esempi di cambiamenti pensionistici sono arrivati anche da aziende private, come Luxottica che per favorire il ricambio generazionale ha avviato la staffetta. La misura prevede che nei prossimi tre anni 100 dipendenti, cui mancano solo tre anni al raggiungimento della pensione finale, potranno chiedere il passaggio da lavoro full time a part time, continuando ad assicurare ai lavoratori che diminuiranno il loro orario di lavoro il regola pagamento dei contributi previdenziali, con obbligo di assunzione di nuovi giovani al posto di lavoratori più anziani. L’esecutivo valuterà questa esperienza e in base ai risultati conseguiti studiare se estenderla sul piano nazionale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il