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Pensioni ultime notizie cosa significa davvero per tempi e novitÓ il progetto annunciato quota 100, mini pensioni

Le misure pensioni approvate per il 2016 e progetto di cambiamento annunciato per il prossimo anno: cosa prevede e tempi eventuali di attuazione




Dopo le novità pensioni approvate ufficialmente e la loro entrata in vigore a partire dal primo gennaio 2016, si dovrebbe tornare a riaprire la questione previdenziale alla ricerca di una soluzione universale per tutti che ponga fine, una volta per tutte, a dibattiti, richieste e proposte di cambiamento che continuano a lavorare. Le ultime notizie confermano che autorevoli esponenti dell’esecutivo, presidente dell’Istituto di Previdenza e lo stesso premier hanno annunciato di rimettere mano alle pensioni dal prossimo anno, il che, però, potrebbe tradursi in cambiamenti concreti solo tra due anni, rispettando, pertanto, quanto riportato nella stessa agenda di lavoro del premier che aveva fissato il 2015 per i lavori sulla casa, il 2016 per le tasse e il 2017 per le pensioni.

Calendario che sembrerebbe, dunque, rispettato. Almeno in teoria, considerando che quest’anno si chiude con effettive novità approvate per la casa con la cancellazione di Imu e Tasi. Inoltre, mancando l’approvazione di una legge delega auspicata molto in queste ultime settimane e che avrebbe rappresentato un impegno concreto da parte dell’esecutivo nella ripresa in tempi certi di discussioni sulle pensioni per definire soluzioni per tutti, mancanza che non rappresenta certamente un segnale positivo, se si dovesse approvare l’anno prossimo comunque richiederebbe un’ulteriore anno per l’entrata in vigore delle misure previste, quindi rinviato il tutto sempre al 2017.

Del resto, anche il viceministro dell’Economia tempo fa aveva parlato di una ripresa delle discussioni sulle pensioni presumibilmente tra due anni, nonostante l’avvio dei dibattiti era già in programma per il prossimo anno. Si dovrebbe però rimettere mano alle misure del piano pensioni dell’Istituto di Previdenza, concordato con l’esecutivo, che torva appoggio tra esponenti politici e magistratura. Al momento, invece, le novità approvate riguardano misure minime come l'anticipo dal 2017 al 2016 della no tax area per i pensionati over 75 fino a 8.000 euro all'anno.

Ma anche la rivalutazione degli assegni pensionistici, seppur minima,indipendentemente dall’effetto dell’andamento negativo dei prezzi; la proroga della cancellazione delle penalizzazioni per precoci e usuranti che decidono di andare in pensione prima; la proroga di ulteriori tre mesi delle norme che permettono alle donne di lasciare prima il lavoro con la cancellazione, dunque, dell’aspettativa di vita; l’istituzione di un nuovo fondo povertà che, a detta di molti, anticipa l’introduzione dell’assegno universale; e la conferma della staffetta ibrida, senza però alcun miglioramento.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il