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Imu e Tasi 2016: chi deve pagare, chi no, detrazioni, nuove regole ufficiali. Novità settimana

Si estende la categoria dei beneficiari esentata dall'Imu. Via anche la Tasi dalle prime abitazioni, purché non siano di lusso.




Vale complessivamente circa 3,5 miliardi di euro la cancellazione totale del prelievo fiscale sull'abitazione principale. Dunque dal prossimo mese di giugno non sarà più dovuta la Tasi, con l'eccezione delle case che ricadono nelle categorie catastali di lusso, signorili o castelli. Confermato il non pagamento dell'Imu sulle prime case, a cui si aggiungono i terreni agricoli-montani, semi-montani e pianeggianti se utilizzati da coltivatori diretti, imprenditori agricoli professionali e società, e gli imbullonati ovvero i macchinari fissati al terreno. Abolizione dell'imposta anche sulla casa all'ex coniuge e per quella delle forze dell'ordine trasferiti per ragioni di servizio.

Sono esentate anche le pertinenze ovvero i box auto (categoria catastale C6), le tettoie (categoria catastale C7) e i magazzini, locali di sgombero e cantine (categoria catastale C2), ma nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate e con l'obbligo di considerare anche le unità iscritte in catasto insieme alla casa.

Di più: le abitazioni che vengono concesse in comodato con contratto registrato ai figli o ai genitori anziani saranno esenti al 50% dall'Imu; e i proprietari che le hanno date in uso con questa formula conserveranno a loro volta il diritto a sfruttare l'esenzione valida per l'abitazione principale ai fini del pagamento della Tasi in un altro immobile di loro proprietà nello stesso Comune. In ogni caso, chi sarà ancora costretto a versare le imposte dovrà procedere utilizzando il modello F24 da presentare a uno sportello bancario o postale, ma saranno obbligati a procedere per via telematica nel caso di importi superiore a 1.000 euro.

L'Imu, si ricorda, riguarda la componente immobiliare del patrimonio e unisce l'imposta sul reddito delle persone fisiche, le relative addizionali dovuti in relazione ai redditi fondiari su beni non locati e la vecchia imposta comunale sugli immobili. L'imposta è da pagare anche su aree edificabili e terreni agricoli, anche se incolti, tranne quelli ubicati nei comuni totalmente montani o parzialmente montani nel caso di coltivatori diretti e imprenditori agricoli. La Tasi è l'imposta sui servizi indivisibili e copre le spese per pubblica sicurezza e vigilanza, illuminazione pubblica e manutenzione stradale, servizi cimiteriali e di manutenzione del verde pubblico, servizi socio-assistenziali, protezione civile, tutela degli edifici e aree comunali. Entrambe le imposte sono state pagate in due rate anche quest'anno.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il