Lenticchie e cotechino: ricetta Capodanno 2016. Ingredienti, preparazione, cottura, tempi, dosi. Originale e veloce

Cotechino e lenticchie è uno dei piatti classici del periodo natalizio e più ancora della notte di Capodanno. Vengono mangiati insieme come augurio per il nuovo anno in quanto simbolo di monete o più in generale di ricchezza.

Lenticchie e cotechino: ricetta Capodann


Questa tradizione deriva addirittura dal periodo romano, in cui le lenticchie erano già accostate per la loro forma alle monete e venivano regalate come augurio di fortuna economica. Il cotechino ha invece origini più recenti, infatti risale al XVI secolo dagli studi di un cuoco modenese, mentre la sua vera introduzione in cucina è ancora più tarda.

Per la preparazione di questo piatto occorre avere a disposizione 300 grammi di lenticchie secche e circa mezzo chilo di cotechino, poi 1 costa di sedano, una carota, 3 o 4 foglie di alloro, concentrato di pomodoro, una cipolla, olio extravergine e sale.

E' opportuno lasciare ammollo le lenticchie per circa due ore in acqua fredda per farle più morbide, mentre il cotechino va cotto in pentola e ricoperto di acqua per un paio d'ore con le foglie di alloro. Prima di iniziarne la cottura il cotechino deve essere bucherellato per togliergli il grasso superfluo. Per quanto riguarda la cottura delle lenticchie, va preparata una pentola con olio, sedano, le carote tagliate a spicchi e la cipolla. Aggiungere poi le lenticchie e attendere che bolla l'acqua per aggiungere il concentrato di pomodoro. Da questo momento occorrono circa 30 minuti per ultimare la cottura ma comunque ci si regola in base a quanto sono morbide le lenticchie; è importante aggiungere il sale verso la fine della cottura e non all'ìnizio per non avere le lenticchie dure. Quando è cotto il cotechino, lo si scola e lo si taglia a fette privandolo della pelle. A questo punto si può preparare il piatto con le lenticchie su cui si mettono le fette di cotechino appena tagliate.

Questa è una ricetta semplice ma saporita e tradizionalmente legata a questo periodo. Ci sono anche delle varianti che dipendono dalle usanze delle varie zone d'Italia, come quella di sostituire il cotechino con il cosiddetto zampone, ma il gusto e il significato simbolico del piatto rimane sostanzialmente invariato.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il