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Pensioni ultime notizie affermazioni, prospettive e novità Boldrini, Gnecchi, Tripiedi quota 100, quota 41, mini pensioni

La presidente della Camera Boldrini rilancia sull’assegno universale: le ultime novità pensioni e affermazioni di Gnecchi e Tripiedi su prossime mosse dell’esecutivo




Introdurre l'assegno universale per 'rilanciare il sogno europeo': questa l’ultima novità illustrata dalla presidente della Camera Boldrini che ha chiaramente spiegato l'importanza di approvare anche nel nostro Paese questa prestazione sociale che sosterebbe le famiglie che si ritrovano in difficoltà. Secondo quanto spiegato dalla Boldrini, che ha sottolineato come l'assegno universale esista già in altri 26 Stati europei, ma non in Italia così come in Grecia, le risorse necessarie per l’istituzione di questo assegno deriverebbero direttamente dall’Unione attraverso l’introduzione di imposte relative a specifiche operazioni e non a carico dei contribuenti, come la carbon tax europea o la tassa sulle transazioni finanziarie internazionali.

La proposta della Boldrini insieme alla modalità di recupero delle risorse economiche necessarie potrebbe rappresentare una nuova svolta in vista della ripresa delle discussioni sulla questione previdenziale che potrebbe avvenire già nei mesi di gennaio e febbraio prossimi, alla ricerca di quelle soluzioni universali che riescano a soddisfare le richieste di cambiamento avanzate nel corso di questi mesi, senza risposte positive però, da forze politiche e sociali.

Dalla parte di cambiamenti necessari per l’attuale legge pensioni, da sempre, l’onorevole Gnecchi fiduciosa del fatto che l'esecutivo tornerà a lavorare sul capitolo previdenza nei prossimi mesi, soprattutto in riferimento alla necessità di cambiamenti flessibili per le pensioni rivalutando sistemi come quota 100 o mini pensione, e soprattutto dopo le misure già approvate e che, seppur minime, rappresentano un primo passo verso il cambiamento, dalla proroga delle norme per l'uscita prima delle donne con la cancellazione dei tre mesi di aspettativa di vita, prima vera correzione dell'attuale legge, alla proroga della cancellazione delle penalità per chi decide di andare in pensione prima, alla rivalutazione, seppur minima, degli assegni pensionistici, alla proroga delle tutele in caso di disoccupazione per i lavoratori precari, la Dis-coll, all'anticipo della detassazione per i pensionati che percepiscono fino a 8mila euro annui.

Diversa la posizione di Tripiedi: se infatti la Gnecchi crede agli annunci dell'esecutivo che si preparerebbe a rimettere mano alle pensioni nei prossimi mesi, il collega Tripiedi non nutre poi così tanta fiducia in questi annunci, considerando che quasi sempre l'esecutivo ha annunciato lavori che poi non sono stati effettivamente compiuti e che sulle pensioni ha sempre fatto promesse rimaste, finora, sempre e solo parole. E rilancia essenzialmente sulla quota 41 per lavoratori usuranti e precoci, che sarebbero quelli che sono stati maggiormente penalizzati dall'entrata in vigore dell'attuale legge pensioni, così come sull'aumento del fondo loro dedicato, e attende di vedere se effettivamente i prossimi mesi saranno quelli della reale svolta per le pensioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il