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Pensioni ultime notizie il ruolo crescente tribunali, regioni, comuni, aziende per novità pensioni

Nell’attesa di soluzioni universali per tutti dall’esecutivo, regioni e aziende private si sono mosse in piena autonomia su novità pensioni: cosa hanno deciso e cosa prevedono le misure




In questo anno di intense discussioni sulle pensioni, conclusosi con un nulla di fatto concreto sulle novità richieste da sempre da forze politiche e sociali, sono state le singole regioni e città, e aziende private a dare il via sistemi di prepensionamento, come quota 100, o ad introdurre l’assegno universale, provvedimenti che, insieme alle decisioni di tribunali e Consulta, potrebbero essere uno stimolo per l’esecutivo a procedere alla definizione di una soluzione universale a livello nazionale. Nell’attesa, infatti, di un provvedimento di questo genere, alcune regioni si sono mosse in piena autonomia.

Il Piemonte, per esempio, ha avviato un piano di anticipo della pensione per gli over 50 cui mancano pochi anni al raggiungimento della pensione che riceverebbe un prestito che, una volta maturati i requisiti richiesti, dovrà essere restituito in parte per rimpinguare  nuovamente il fondo. In Friuli Venezia Giulia, come in Molise, Lombardia, Puglia e a Trento, la presidente Serracchiani ha dato il via libera all’erogazione dell’assegno universale di 550 euro al mese per un massimo di due anni a chi è residente nella Regione da almeno due anni e ha un Isee inferiore ai 6.000 euro annui.

Per richiedere l’assegno la condizione è quella di sottoscrivere un Patto d’inclusione che può prevedere formazione, ricerca lavoro e attività socialmente utili. Spostandoci, invece, in Sicilia è stata approvata la quota 100 per i dipendenti in esubero della Regione; e in Calabria uno scivolo di accompagnamento alla pensione per i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato della Regione che, fino al raggiungimento dei requisiti pensionistici, prevede l’erogazione di un’indennità in cambio dell’uscita dal lavoro e della creazione di nuovi posti di lavoro per i più giovani.

Novità pensioni sono state messe a punto sono anche da aziende private, come Luxottica che per favorire il ricambio generazionale ha avviato la staffetta, che prevede che nei prossimi tre anni 100 dipendenti cui mancano solo tre anni al raggiungimento della pensione finale potranno chiedere il passaggio da lavoro full time a part time, continuando ad assicurare ai lavoratori che diminuiranno il loro orario di lavoro il regola pagamento dei contributi previdenziali, con obbligo di assunzione di nuovi giovani al posto di lavoratori più anziani. L’esecutivo valuterà questa esperienza e in base ai risultati conseguiti studiare se estenderla sul piano nazionale.

Senza dimenticare poi sentenze di tribunali e della Corte Costituzionale che in questo anno si sono pronunciati su diverse questioni pensioni, dalla class action per la proroga delle norme di uscita prima delle donne, alla questione del rimborso ai pensionati che non avevano goduto della perequazione automatica dei loro assegni negli anni scorsi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il