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Pensioni ultime notizie prospettive e novità realizzabili realmente quando e come tra quota 100, mini pensioni, assegno universale

Cosa potrà essere davvero cambiato per le pensioni nei prossimi mesi? Le ultime notizie sui possibili provvedimenti da rimettere in discussione e tempi




Dopo mesi di discussioni, novità limitate approvate e cambiamenti importanti ancora rimandati, in questi ultimi giorni di un anno che si chiude ancora una volta senza troppe modifiche per le pensioni, ci si chiede se davvero nei prossimi mesi sistemi come quota 100 o mini pensione per uscire prima o l’assegno universale possano essere realizzati. Se le speranze si concentrano su questa strada e la somma stanziata per la proroga delle norme per permettere alle donne di andare in pensione prima sembra aprire nuovi spiragli di cambiamento, la mancata approvazione della legge delega non è certo un buon segnale.

Settimane fa si diceva che approvando questa legge delega l’esecutivo avrebbe dimostrato realmente l’intenzione di agire sulle pensioni in maniera concreta impegnandosi a riprendere le discussioni in tempi brevi per arrivare, finalmente, alla definizione di soluzioni universali. La legge delega sarebbe stata anche strategica in vista delle prossime elezioni amministrative, fondamentale per permettere all’esecutivo di riconquistare consensi e fiducia che stanno sempre più calando. Nulla, però, in tal senso è stato fatto. E ci si chiede quindi quali saranno gli eventuali tempi di lavoro.

Probabilmente si potrebbe iniziare con il Milleproroghe, che solitamente riprende misure e provvedimenti lasciasi in sospeso o da migliorare. Si inizierebbe a lavorare a gennaio, febbraio o forse la prossima primavera, tempo in cui, tra l’altro, l’Europa si è riservata di procedere ad un’ulteriore valutazione per il nostro Paese. Nuovi scenari, come detto, sembrano aprirsi poi con la proroga delle norme per l’uscita anticipata: per questa misura sarebbero stati stanziati 2,5 miliardi di euro, secondo alcuni una somma elevata e che dovrebbe avanzare.

E i soldi in più potrebbero essere impiegati o per un’ulteriore proroga dello stesso meccanismo, anche se bisognerebbe fare i conti con i richiami dell’Europa che ha già aperto una procedura di infrazione contro l’Italia in tal senso, o per l’approvazione di uno dei metodi in prova, tra una delle due versioni di quota 100, estensione delle norme per l’uscita delle donne anche agli uomini o per l’assegno universale, ognuno accompagnato dalla mini pensione che servirebbe per alleggerire le penalità imposte da ogni sistema.

Nell’attesa di sapere quali saranno realmente le prossime tappe di lavoro, di certo c’è che dal prossimo gennaio l’età pensionabile salirà ancora di quattro mesi, passando da 66 anni e tre mesi a 66 anni e sette mesi, e saranno in vigore le novità approvate ad oggi, dalla proroga della cancellazione delle penalità per chi decide di andare in pensione prima, alla proroga delle norme per l’uscita prima delle donne, all’anticipo dal 2017 ai prossimi mesi della no tax area per i pensionati over 75 fino a 8 mila euro, alla rivalutazione, seppur minima, degli assegni pensionistici.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il