BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie quota 100, assegno universale, mini pensioni e il paradosso che si è creato fino ad oggi

Partiti politici e opposizioni tutti d’accordo sulla necessità di rivedere le pensioni ma nulla di muove e sono minime le novità ad oggi: la situazione attuale e prospettive




Sta per chiudersi un anno che potremmo definire decisamente controverso per diverse questioni sul tavolo dell’esecutivo e, in particolare, per le pensioni. Sono stati mesi in cui si è parecchio discusso di eventuali novità pensioni necessarie da approvare per rivedere l’attuale legge da molti considerata particolarmente rigida, tanto che da un’indagine che ha messo a confronto il nostro sistema previdenziale con quello degli altri Paesi europei quello italiano ne è risultato il più rigido.

Nonostante le misure approvate, decisamente minime rispetto alle richieste avanzate nel corso di quest’anno da forze politiche e sociali ma anche dal mondo degli industriali, le ultime notizie si concentrano ancora sull’urgenza di provvedimenti pensionistici e la domanda che ci si pone è quando si tornerà effettivamente a lavorare su quei piani di uscita prima, come mini pensioni, quota 100 o su quell’assegno universale necessario tanto per sostenere le famiglie in difficoltà, quanto per adeguare l’Italia al modello europeo, considerando che ci stratta di una prestazione sociale che è già in vigore in quasi tutti gli altri Paesi europei.

Ed è proprio questa domanda che crea confusione: mentre il premier tace, il presidente dell’Istituto di Previdenza resta fermo sull’idea di riprendere le discussioni sulle pensioni nei prossimi mesi, sottosegretarie viceministri annunciano che qualcosa sulle si farà quando e se ci sarà l’occasione, e i ministri di Economia e Lavoro non pongono la questione pensioni ancora tra le priorità, partiti politici e le opposizioni spingono perché si riprenda in tempi brevi la discussione sulle novità pensioni. La Lega, insieme al M5S, continua a rilanciare sulla quota 100 ma anche sulla quota 41 che sarebbe particolarmente conveniente per usuranti e precoci che hanno iniziato a lavorare sin da giovanissimi; il M5S continua a spingere anche sull’assegno universale,   pone l'accento su quota 100 e potrebbero crearsi convergenze anche con Ncd, Sinistra Italiana e Scelta Civica, che non ha mai particolarmente sostenuto la necessità di cambiare le pensioni al momento.

Questa convergenza di idee e le strane alleanze che si prospettano rappresentano un vero e proprio paradosso: sono, infatti,  tutti d’accordo sulla necessità di rivedere le attuali norme pensionistiche ma tutti i progetti e le singole norme sono al momento bloccate dalla maggioranza e dall'esecutivo in particolare, segno che, come già accaduto per esempio con la riforma della Scuola, nonostante discussioni e dibattiti, alla fine è sempre il premier in piena autonomia a decidere cosa fare realmente. si tratta, tra l'altro, di una convergenza di idee e richieste manifestata nel corso di tutti questi mesi: da sempre, infatti, i diversi partiti politici sono convinti di voler cambiare le pensioni, da mesi se ne discute alla ricerca delle soluzioni migliori, ma da mesi le discussioni si concludono con un nulla di fatto. A questo punto è plausibile pensare, come riportato nella sua agenda di lavoro, che le pensioni saranno concretamente riprese nel 2017 e che i prossimi mesi, come stabilito, saranno dedicati al capitolo tasse.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il