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Pensioni ultime notizie per prossimi mesi novitÓ e prospettive riforma pensioni e strategia politica

Quali prospettive di nuovi lavori sulle pensioni si preannunciano nei prossimi mesi? Le ultime notizie, novitÓ approvate e cambiamenti ancora possibili




Via libera all'anticipo dal 2017 ai prossimi mesi della no tax area per i pensionati over 75 fino a 8.000 euro all'anno; alla minima rivalutazione degli assegni pensionistici indipendentemente dall’effetto dell’andamento negativo dei prezzi; alla proroga della cancellazione delle penalizzazioni, dal 2016, per precoci e usuranti che decidono di andare in pensione prima; alla proroga di ulteriori tre mesi delle norme per permettono alle donne di andare in pensione prima con la cancellazione dell’aspettativa di vita; alla conferma della staffetta ibrida così come inizialmente approvata e del fondo di povertà che anticipa l’introduzione dell’assegno universale, secondo molti. Queste le novità pensioni che si preparano ad entrare in vigore nei prossimi mesi e ci si chiede quali prospettive di lavoro politico ci saranno nei prossimi mesi.

Le ultime notizie non sono positive, considerando soprattutto la mancanza dell’approvazione di una legge delega che sarebbe stata fondamentale per dare un segnale concreto di impegno da parte dell’esecutivo per cambiare l’attuale legge pensioni. Le indicazioni riportate da recenti affermazioni di ministri, sottosegretari, presidente dell’Istituto di Previdenza fanno pensare che ulteriori cambiamenti si potranno fare ma persistono dubbi circa i tempi e le modalità di lavoro.

L’idea potrebbe essere quella di partire dalle misure del piano pensione dell’Istituto di Previdenza, appoggiate da esecutivo e magistratura, e che prevedono cinque punti in particolare: introduzione dell'assegno universale per gli over 55 che si ritrovano senza lavoro e di un valore differente in base alla composizione del nucleo familiare; cancellazione delle ricongiunzioni onerose e semplificazione del cumulo; armonizzazione dei diversi trattamenti pensionistici e introduzione del prelievo di solidarietà per coloro che percepiscono pensioni dai 3.500 euro in sù e stop ai vitalizi d'oro per i politici; uscita prima a 63 anni e 7 mesi con 20 anni di contributi e penalizzazioni al massimo fino al 10% e pensione calcolata con metodo retributivo; e possibilità di continuare a versare i contributi anche una volta in pensione.

Se c’è chi sostiene che si possano riprendere le discussioni sulle pensioni già dai prossimi mesi di gennaio, febbraio con l’inizio dei lavori sul Milleproroghe, c’è anche chi è sicuro che novità sulle pensioni, quanto meno nuovi annunci, arriveranno certamente in vista delle prossime elezioni amministrative, mossa strategica da parte dell’esecutivo che potrebbe essere importante per conquistare i consensi persi. Nuove prospettive di cambiamento si potrebbero prospettare dopo l’approvazione delle norme per l’uscita prima delle donne. Dalla cifra stanziata, circa 2,5 miliardi di euro, dovrebbero infatti avanzare risorse che potrebbero essere impiegate per un’ulteriore proroga di questo sistema o anche per l’approvazione di uno dei metodi in prova, tra una delle due versioni di quota 100, assegno universale o estensione delle norme per l’uscita prima delle donne anche agli uomini, in modo da evitare discriminazioni, e ognuno accompagnato dalla mini pensione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il