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Pensioni novità obiettivi e strategia politica riforma pensioni può cambiare ancora per diversi condizioni: novità oggi martedì

Quali le novità sulle pensioni che potremmo aspettarci nei prossimi mesi, misure su cui si dicono tutti d’accordo e prospettive. Riforma su questione carceraria e misure di indulto e amnistia




NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 18:51 oggi martedì 29 dicembre): Da non dimenticare che le novità sulle pensioni e la relativa strategia politica potrebbe cambiare ancora per numerosi elementi com, ad esempio, le sentenze dei tribunali anche se come abbiamo riporato nelle ultime notizie e ultimissime la situazione sembra più favorevole all'esecutivo con le ultime sentenze che hanno lasciato campo aperto alla riforma pensioni non bloccando le perequazioni e il ricalcolo come era avvenuto in precedenza.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 13,41 oggi martedì 29 dicembre): il cambiamento per le novità sulle pensioni a livello di prova che potrebbe prendere più facilmente piede potrebbe essere l'assegno universale in base alle ultime notizie e ultimissime che lo sostengono sia a livello interno che europeo. E che anche a livello regionale e di alcune città è stato già intrapreso nello ultimo periodo. Certo non sarebbe la risposta a come uscire prima con le pensioni e avrebbe delle contraddizioni ma sarebbe un inizio.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 10:49 oggi martedì 29 dicembre): E' da sottolineare, comunque, che novità sulle pensioni si dovranno fare minime o più importanti se dovessero essere confermati i sondaggi per le elezioni primaverili delle ultime notizie e ultimissime che vedono perdere consensi anche e proprio sul tema delle pensioni il partito democratico in favore proprio di Lega e Movimento 5 Stelle che appoggiano fortemente proprio cambiamenti sulle pensioni. Quindi, qualcosa dovrà essere fatto, seppur alle condizioni sotto riportate.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 8:12 oggi martedì 29 dicembre): Le condizioni inedite che potrebbero portare a novità sulle pensioni più importanti di semplici miglioramenti sono essenzialmente due riprese dalle ultime notizie e ultimissime. La prima è che vi sono fondi e sono fondi importanti già stanziati per il mondo femminile, ma che saranno sicuramente di più del necessario e potrebbero essere utilizzati almeno per un altro metodo sperimentale. Il secondo è che per la prima volta sono stati rivisti e corretti i mesi di aspettativa di vita che sono fondamentali per qualsiasi cambiamento. Dunque una quota 100 o mini pensioni o un sistema simile si potrebbero davvero pensare come realizzabili da subito cambiando la strategia di base.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 19:22 oggi lunedi 28 dicembre): Se la strategia politica cambiasse e apportasse novità per le pensioni per le elezioni primaverili è difficile che si inizi con una revisione della norme sostanziali in quanto ve ne sarebbero senza dubbio alcune peggiorative per tutti o per una parte di cittadini che potrebbero influenzare i voti. A questo punto si può pensare solo ad un annnuncio ufficiale di intraprendere un percorso di revisione, ma solo un annnuncio, oppure almeno una norma rivista che potrebbe essere semplicemente migliorativa come la sistemazione della gestione dei contruibuti oppure più importante per uscire prima e ci potrebbero essere già delle condizioni che la potrebbero preannunciare.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 13,22 oggi lunedi 28 dicembre): Il progetto annunciato di una novità per le pensioni a 360 gradi non è così certo in base alle ultime notizie e ultimissime relative alla attualità. La strategia politica annunciata di base prevede che vi sia un continuo del taglio delle tasse che è iniziato meno del previsto è solo tra 24 mesi vi sarebbe pianificato una base di cambiamenti ben lontano delle elezioni. Ma proprie le prossime a lezioni ammininistrative potrebbero far cambiare le strategie attuali politiche almeno con una norma importante.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 9:22 oggi domenica 27 dicembre): Dopo le diverse decisioni seppur minime prese per le novità per le pensioni si possono incominciare a cercare di capire ancora maggiormente gli scenari più probabili e le prospettive in base alle ultime notizie e ultimissime avvenute nelle ultime settimane che si possono intrecciare con le strategie politiche sia di base che rispetto ai vari avvenimenti che ci attendono. Abbiamo iniziato a vederle sotto.

Manca tra le novità pensioni approvate la legge delega tanto auspicata che avrebbe dato certezza sull’impegno dell’esecutivo di riprendere la questione in tempi brevi in modo da arrivare finalmente alla definizione di soluzione universali. Le ultime notizie su nuove norme green economy e sanzioni per fumatori e sulla questione carceraria e le misure di indulto e amnistia ancora bloccate.

Pensioni: Anticipo ai prossimi mesi della no tax area per i pensionati over 75 fino a 8.000 euro all'anno; rivalutazione degli assegni pensionistici indipendentemente dall’effetto dell’andamento negativo dei prezzi; proroga della cancellazione delle penalizzazioni per precoci e usuranti che decidono di andare in pensione prima; alla proroga di ulteriori tre mesi delle norme per permettono alle donne di andare in pensione prima con la cancellazione dell’aspettativa di vita; conferma della staffetta ibrida così come inizialmente approvata e del fondo di povertà che anticipa l’introduzione dell’assegno universale: sono queste le novità pensioni che si preparano ad entrare in vigore nei prossimi mesi. Manca,però, l’approvazione di una legge delega che sarebbe stata fondamentale per dare un segnale concreto di impegno da parte dell’esecutivo per cambiare l’attuale legge pensioni. Le indicazioni riportate da recenti affermazioni di ministri, sottosegretari, presidente dell’Istituto di Previdenza fanno pensare che ulteriori cambiamenti si potranno fare ma persistono dubbi circa i tempi e le modalità di lavoro. L’idea potrebbe essere quella di partire dalle misure del piano pensione dell’Istituto di Previdenza, appoggiate da esecutivo e magistratura, e che prevedono cinque punti in particolare: introduzione dell'assegno universale per gli over 55 che si ritrovano senza lavoro e di un valore differente in base alla composizione del nucleo familiare; cancellazione delle ricongiunzioni onerose e semplificazione del cumulo; armonizzazione dei diversi trattamenti pensionistici e introduzione del prelievo di solidarietà per coloro che percepiscono pensioni dai 3.500 euro in sù e stop ai vitalizi d'oro per i politici; uscita prima a 63 anni e 7 mesi con 20 anni di contributi e penalizzazioni al massimo fino al 10% e pensione calcolata con metodo retributivo; e possibilità di continuare a versare i contributi anche una volta in pensione. Se c’è chi sostiene che si possano riprendere le discussioni sulle pensioni già dai prossimi mesi di gennaio, febbraio con l’inizio dei lavori sul Milleproroghe, c’è anche chi è sicuro che novità sulle pensioni, quanto meno nuovi annunci, arriveranno certamente in vista delle prossime elezioni amministrative, mossa strategica da parte dell’esecutivo che potrebbe essere importante per conquistare i consensi persi. Nuove prospettive di cambiamento si potrebbero prospettare dopo l’approvazione delle norme per l’uscita prima delle donne. Dalla cifra stanziata, circa 2,5 miliardi di euro, dovrebbero infatti avanzare risorse che potrebbero essere impiegate per un’ulteriore proroga di questo sistema o anche per l’approvazione di uno dei metodi in prova, tra una delle due versioni di quota 100, assegno universale o estensione delle norme per l’uscita prima delle donne anche agli uomini, in modo da evitare discriminazioni, e ognuno accompagnato dalla mini pensione.

Riforma gree economy: E’ stato finalmente approvato alla Camera, dopo due anni di iter parlamentare, il collegato ambientale. Per il ministro dell’Ambiente Galletti, “Per l'Italia è un importante passo avanti nella direzione dell'accordo raggiunto a Parigi e dell'impegno europeo verso l'economia circolare”. Tra le altre misure contenute nel collegato, sanzioni da 30 a 300 euro a chi getta mozziconi di sigarette o chewing gum o scontrini a terra e il divieto di pignoramento per gli animali d'affezione, da compagnia o quelli utilizzati a fini terapeutici e assistenziali, norme per favorire l'economia circolare con il recupero e il riciclo delle materie che da rifiuto possono essere trasformate in risorsa, la riduzione dei rifiuti e agevolazioni sulle tasse per i comuni virtuosi; 35 milioni per investimenti in mobilità sostenibile, che saranno quanto mai importanti per contrastare lo smog che in questi giorni sta soffocando tante città. Previsto anche un fondo per la progettazione delle opere contro il dissesto idrogeologico, per l'abbattimento degli edifici abusivi in zone a rischio, e un credito d'imposta per le imprese che lavorano alla bonifica dall'amianto.

Indulto e amnistia: E’ ormai ufficiale: ogni nuova discussione sulle misure di indulto e amnistia sarà rimandata ai prossimi mesi ma ancora senza la certezza dell’approvazione delle misure di clemenza cui si dicono contrari ancora in molti, dal premier stesso al ministro della Giustizia Orlando, con la Lega che, anzi, continua a chiedere certezza della pena. E a nulla sono serviti gli ultimi appelli di Papa Francesco che, in occasione del Giubileo della Misericordia di quest’anno, ha chiesto una ‘grande amnistia’, sollecitando riflessioni sulle condizioni dei detenuti nelle nostre strutture penitenziarie.

Riforma porti: E' scontro sulla riforma dei porti. Operatori portuali degli scali di Savona e Salerno e imprenditori contro il previsto accorpamento dei due scali nella riforma dei porti in cantiere. Ciò che servirebbe è sola Authority nazionale della logistica e della portualità o solo di sei Autorità di sistema (nord est, nord ovest, sud est, sud ovest, Sicilia, Sardegna), invece delle quattordici progettate. Ma nessuna delle due soluzioni è stata prospettata dal ministero dei Trasporti. E’ stato lo stesso premier ha inviare una lettera con la proposta di fare una sola autorithy nazionale o sei sistemi logistici al ministro dei Trasporti Graziano Delrio, ai governatori Vincenzo De Luca (Campania) e Giovanni Toti (Liguria) ed è firmata dalle associazioni di categoria del porto di Salerno e di quelle di Savona. Secondo Savona e Salerno, gli accorpamenti sono una strategia di semplificazione che nulla ha a che fare con la pianificazione strategica, e la crescita.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il