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Azioni e Borsa 2016: previsioni Europa

C'è ottimismo intorno alla prospettive e alla crescita dell'Europa con interessanti ripercussioni sul mercato azionario.




Quale scenari attendono i mercati europei nel 2016? Quali le prospettive e le incognite per la Borsa e per l'economia continentale? Come abbiamo visto in questo approfondimento dedicato agli Stati Uniti e in questo focus sul Giappone, la globalizzazione economica comporta conseguenze a catena e ci sono perciò alcune condizioni di cui tenere conto. La situazione nei mercati emergenti (Cina, Russia, Brasile) in fase di rallentamento, ad esempio, così come il rialzo dei tassi d'interesse americani da parte della Federal Reserve, i cui effetti saranno registrati dai mercati. La Banca centrale europea monitora il quadro economico con maggiore attenzione, pronta ad assumere inevitabili provvedimenti.

Al pari di quanto abbiamo fatto con gli altri mercati, anche in questo caso possiamo cogliere alcune utili indicazioni dal Forum degli asset manager organizzato presso la sede del Sole 24 Ore. Secondo Alessandro Solina, direttore investimenti di Eurizon Capital, società di gestione del gruppo Intesa Sanpaolo, il quadro macro è strutturalmente in crescita limitata per via di un debito nel sistema particolarmente rilevante. Vanno quindi messe in conto oscillazioni legate all'occupazione. Di conseguenza, è il suo ragionamento, nutre perplessità dal punto di vista azionario sugli Stati Uniti, ma opportunità in Europa perché, come in Cina, per via di tassi di disoccupazione ancora rilevanti.

Per Alessandro Varaldo, amministratore delegato di Amundi Sgr, il 2016 andrà nella scia del 2015 per cui in Europa si aspetta una crescita complessiva dell'1,5% (inferiore rispetto a quella degli Stati Uniti), ma con ottimismo dai paesi periferici, tra cui l'Italia. Per gli investitori italiani crescere a una velocità "introno all'1,2% è un elemento importante da tenere in considerazione". Anche la Spagna "crescerà a un tasso superiore al 2%" e nell'Eurozona "non va trascurata la politica monetaria". Sono interessanti anche le osservazioni di Alessandro Baldin, amministratore delegato di Azimut Capital Management, che parla di sovrappesare i mercati azionari europei ed emergenti, soprattutto quelli legati alle materie prime.

Non ha dubbi Corrado Cominotto, responsabile azionario di Banca Generali Asset Management, la divisione di asset management di Banca Generali: sull'azionario tra America ed Europa preferisce la seconda, "dove le stime per il 2016 vedono una crescita del 2,8%, un'inflazione in zona 1%, un dividendo di 3 punti e mezzo e un'espansione dei margini che potrebbe dare ulteriore impulso alla crescita degli utili".

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il