BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Riforma pubblica amministrazione e bonus 80 euro stipendi forza dell'ordine, militari, polizia, carabinieri: tutte le ultime novit

Alle forze di polizia e alle forze armate un contributo straordinario pari a 80 euro netti al mese, ma solo per i prossimi 12 mesi.




Verso l'erogazione del bonus di 80 euro netti al mese per le forze dell'ordine, carabinieri, polizia, vigili del fuoco e capitanerie di porto. Varrà solo per il prossimo anno e in buona sostanza ricalcherà quello che da un anno e mezzo sta coinvolgendo lavoratori dipendenti e assimilati. Sempre in ambito sicurezza, stanziati 300 milioni di euro per l'ammodernamento dei comparti difesa e per gli investimenti anti-terrorismo. Altri 150 milioni di euro per la cyber security. Ecco poi 500 milioni di euro per il programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana.

Per razionalizzare le forze di polizia è previsto il passaggio ai Carabinieri di circa 7.000 guardie forestali. Unità più piccole passeranno a Polizia, Guardia di Finanza e Vigili del fuoco. Il 2016 sarà l'anno del rinnovo dei contratti per i dipendenti pubblici, dopo sette anni di blocco. La manovra ha messo in campo risorse per 300 milioni di euro, che riguardano tutte le pubbliche amministrazioni con l'eccezione di Regioni ed enti locali che pagano i rinnovi con risorse proprie.

In ogni caso la dotazione, legata alla mini-inflazione di questo periodo dal momento che l'Alta Corte ha salvato i vecchi blocchi contrattuali, è stata contestata, anche con l'annuncio di nuovi scioperi, dai sindacati, e questo non facilita le trattative. Anche perché per far ripartire i contratti bisogna ridurre a 4 da 12 i comparti in cui è oggi divisa la pubblica amministrazione, come prevede la riforma Brunetta finora rimasta congelata insieme ai rinnovi. A proposito di pubblica amministrazione, uno specifico provvedimento limiterà l'arbitrarietà delle Regioni nella scelta dei direttori generali delle aziende sanitarie. I nomi dovranno essere individuati in un apposito albo. Ogni cittadino disporrà di un proprio domicilio digitale che sarà il canale di contatto con la pubblica amministrazione. Sarà inoltre liberalizzato l'accesso agli atti della pubblica amministrazione.

Due provvedimenti puntano a incidere sulla burocrazia: da una parte dimezzando i tempi per una serie di procedimenti, dall'altra velocizzando l'attività della Conferenza dei servizi. Partirà il primo luglio 2016 il processo telematico nei Tar e al Consiglio di Stato. La riforma di questo preciso settore della pubblica amministrazione è stata già rimandata tre volte: avrebbe dovuto debuttare a inizio 2015, ma poi, a causa della mancanza delle regole tecniche, l'avvio è stato spostato al primo luglio, per poi slittare ancora a inizio 2016, e infine di altri sei mesi.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il