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Pensioni quota 100, mini pensioni, riforma firma digitale, Accordo Corea-Giappone, riforma trattato Libia: ultime oggi martedì

Ultime notizie su novità pensioni alla fine di quest’anno e prospettive anno nuovo, proroga del via alla firma digitale per atti giudiziari, e storico accordo donne di conforto tra Giappone e Corea del Sud




I provvedimenti che cambieranno le pensioni a partire dal prossimo anno non soddisfano le richieste arrivate nel corso di quest’anno da parte di esponenti politici e forze sociali e ci si chiede quali saranno le prospettive di lavoro sulle pensioni nei prossimi mesi e quando potranno essere definite soluzioni pensionistiche universali. Siglato storico accordo tra Giappone e Corea del Sud per la questione delle donne di conforto e ritorno trattato di amicizia Libia-Italia.

Pensioni quota 100, mini pensioni: Mancano ormai solo due giorni alla fine di questo 2015 che si chiude con un ennesimo nulla di fatto importante sulle pensioni. Dopo un anno di discussioni e dibattiti miranti soprattutto a modificare i requisiti richiesti per l’accesso alla pensione, nulla è stato fatto in merito. Nonostante per mesi si sia, infatti, discusso di sistemi di uscita prima come mini pensione, quota 100, contributivo, fino agli ultimissimi metodi in prova, le novità finali non hanno compreso nessuno di questi sistemi e tutto dovrebbe essere rimandato ai prossimi mesi anche se, come riportano le ultime notizie, eventuali ulteriori novità concrete per le pensioni potrebbero arrivare anche nel 2017. Di certo c’è che dal primo gennaio del nuovo anno l’età pensionabile salirà ancora di quattro mesi, passando da 66 anni e tre mesi a 66 anni e sette mesi, ed entreranno in vigore le novità approvate, dalla proroga della cancellazione delle penalità per chi decide di andare in pensione prima, alla proroga delle norme per l’uscita prima delle donne, all’anticipo della no tax area per i pensionati over 75 fino a 8 mila euro, alla rivalutazione, seppur minima, degli assegni pensionistici; alla staffetta ibrida seppur limitata; al fondo di povertà destinato alle famiglie meno abbienti che, secondo molti, anticipa l’introduzione dell’assegno universale. Provvedimenti, come si comprende, minimi, che, potremmo dire, servono quasi come giustificazione per far dire all’esecutivo che qualcosa di concreto sulle pensioni è stato fatto. In realtà, a differenza di annunci e promesse che si sono susseguiti nel corso di quest’anno, non è stato approvato alcun cambiamento eclatante. E ci si chiede ora quando si potrà tornare a parlare di quei sistemi di prepensionamento, come quota 100 o mini pensione, in discussione tutto quest’anno, su cui si sono sempre detti tutti d’accordo, dai partiti politici alle forze politiche, ma per cui non è mai stato fatto paradossalmente nullo, e dell’assegno universale, anch’esso spinto da forze politiche e sociali, sostenuto anche dal ministro dell’Economia, soprattutto per adeguarsi al modello europeo, considerando che già esiste in quasi tutti gli altri Paesi d’Europa. Probabilmente le discussioni riprenderanno già tra gennaio e febbraio, o in primavera, in vista delle prossime elezioni amministrative: il tema delle pensioni, infatti, è particolarmente caro ai cittadini, motivo per il quale l’esecutivo potrebbe sfruttare il rilancio di ulteriori novità per recuperare i consensi che sta perdendo.

Riforma firma digitale: Il nuovo decreto Milleproroghe approvato dall'esecutivo rinvia di sei mesi il via per sottoscrivere atti e provvedimenti di giudici con firma digitale, e relativo avvio della sperimentazione del processo telematico, da parte di personale giudiziario e parti.

Accordo Corea-Giappone: Nuovo accordo storico siglato tra Corea del Sud e Giappone sulla questione delle donne di conforto. Il ministro degli Esteri giapponese Fumio Kishida ha spiegato che il Giappone ha accettato di versare un miliardo di yen, pari a circa 7,8 milioni di euro, per il risarcimento delle ‘donne di conforto’vale a dire per il sistema di prostituzione forzata delle donne sudcoreane per il piacere dei soldati giapponesi durante la Seconda Guerra Mondiale. Secondo quanto spiegato dal capo della diplomazia giapponese, “La vicenda delle donne di conforto è avvenuta con il coinvolgimento dei vertici militari giapponesi e il governo giapponese riconosce la sua responsabilità”. Il premier giapponese Shinzo Abe ha espresso “le sue scuse e il pentimento dal profondo del suo cuore per le vittime”.

Riforma Trattato Libia:  Libia e Italia pronte a riavviare il Trattato di Amicizia del 2008: questo quanto emerso dall'incontro tra il premier Renzi e il primo ministro libico Fayez al Serraj. Il premier libico ha detto “Stiamo lavorando per riavviare il Trattato di amicizia e cooperazione tra Italia e Libia, firmato il 30 agosto del 2008. Il Trattato aiuterà le nostre riforme economiche e il ritorno degli investimenti stranieri. A partire dalle storiche relazioni tra i due Paesi, cercheremo di incrementare la nostra cooperazione, per sostenere il governo e migliorare gli accordi politici, soprattutto nell'ottica di contrasto al terrorismo, all'immigrazione illegale, al controllo delle frontiere, al crimine organizzato”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il