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Partita Iva forfettaria 2016, minimi, ordinaria: tutte le differenze. Super ammortamenti al 140%. Requisiti, regole, chi rientra

Sono tanti i cambiamenti sul fronte delle partite Iva, come l'opportunità si sfruttare un maxi ammortamento che può arrivare al 140% del costo.




Scatta tra pochi giorni il nuovo regime agevolato delle partite Iva ovvero quello forfettario in cui confluisce quello dei minimi. La principale novità, oltre all'aumento della soglia dei ricavi, è l'abolizione dei limiti di età per l'adesione così come gli anni di permanenza. Tra le novità più interessanti si segnala la possibilità di effettuare acquisti di veicoli con un maxi ammortamento che può arrivare al 140% del costo sostenuto per i mezzi relativi all'attività svolta, anche per le partite Iva.

Per accedere al regime agevolato sono previste delle soglie di ricavi diverse a seconda del tipo di attività esercitata. Il non superamento dei limiti dei ricavi e dei compensi conseguiti nell'anno precedente costituisce uno dei primi requisiti da verificare sia per accedere e sia per la permanenza negli anni successivi. Più precisamente, ai fini dell'adesione o della permanenza al regime in analisi, i ricavi o i compensi relativi all'anno precedente non devono eccedere i seguenti limiti: per i professionisti ricavi a 30.000 euro e coefficiente al 78%, per artigiani e imprese non alimentari ricavi a 30.000 e coefficiente al 67%; per commercianti di ingrosso e dettaglio ricavi a 50.000 euro e coefficiente al 40%; per ambulanti di alimentari e bevande ricavi a 40.000 euro e coefficiente al 40%; per ambulante di altri prodotti ricavi a 30.000 euro e coefficiente al 54%; per alberghi e ristoranti ricavi a 50.000 euro e coefficiente al 40%.

Con riferimento alla verifica delle condizioni di accesso o permanenza nel regime forfettario, occorre far presente che nel calcolo del limite dei ricavi e dei compensi non rilevano i maggiori ricavi o compensi da adeguamento agli studi di settore o ai parametri contabili; nel caso di esercizio contemporaneo di attività contraddistinte da differenti codici Ateco, ai fini del computo del limite di ricavi o compensi, si assume quello più elevato previsto per le diverse attività esercitate.

Sono esclusi dal regime coloro che si avvalgono di regimi speciali ai fini dell'imposta sul valore aggiunto. In particolare, è preclusa la possibilità di accesso al regime nel caso in cui il contribuente, anche solo marginalmente, si avvalga delle disposizioni in relazione alle attività di agricoltura e attività connesse e pesca, vendita sali e tabacchi, commercio dei fiammiferi, editoria, gestione di servizi di telefonia pubblica, rivendita di documenti di trasporto pubblico e di sosta, intrattenimenti e giochi, agenzie di viaggi e turismo, agriturismo, vendite a domicilio, rivendita di beni usati, di oggetti d'arte, d'antiquariato o da collezione, agenzie di vendite all'asta di oggetti d'arte, antiquariato o da collezione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il