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Imu e Tasi 2016, affitto inquilini e proprietari e nuova bolletta elettrica per la casa: nuove regole ufficiali e come funzionano

Sono tante le novità che il prossimo anno caratterizzeranno Imu e Tasi. Le imposte rimarranno in vigore sulle seconde case.




Dal 2016 scompare la Tasi sulla prima casa e viene confermata anche la cancellazione dell'Imu, sempre sulle prime abitazioni, purché non di lusso. Le due imposte resteranno in vigore sulle seconde abitazioni. Occorre tener presente che, in riferimento alla Tasi, la tassa sui servizi indivisibili, una quota tra il 10 e il 30%, in base alle decisioni delle singole amministrazioni comunali, sarà a carico dell'inquilino in affitto. In questo contesto, dal primo gennaio 2016, per la famiglia tipo il costo delle bollette si ridurrà dell'1,2% alla voce elettricità e del 3,3% alla voce gas. Tutto previsto dall'aggiornamento delle tariffe varato dall'Autorità per l'Energia. Con il doppio ribasso si confermano risparmi complessivi nei 12 mesi per circa 57 euro.

Dal 2016 non sono poi più tenuti al pagamento dell'imposta i titolari di terreni montani o di collina ubicati nei comuni elencati nella circolare del Ministero dell'Economia numero 9 del 1993. Inoltre, saranno esonerati i terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, a prescindere dalla loro ubicazione, quelli ubicati nelle isole minori, nonché quelli a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile. È quanto prevede il testo della manovra in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Quindi non farà più fede l'elenco predisposto dall'Istituto nazionale di statistica, al quale le amministrazioni locali hanno fatto riferimento per il 2015.

Nell'elenco allegato alla citata circolare, redatto utilizzando i dati forniti dal Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste, sono indicati i comuni, suddivisi per provincia di appartenenza, sul cui territorio i terreni agricoli saranno esenti dall'imposta municipale. Se a fianco dell'indicazione del comune non è riportata alcuna annotazione, vuol dire che l'esenzione opera sull'intero territorio. Gli altri terreni, indipendentemente dalla loro ubicazione, possono invece fruire del trattamento agevolato solo se posseduti e condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola. Sono poi esonerati dal prelievo i terreni ubicati nei comuni delle isole minori.

Possono essere considerati terreni agricoli quelli utilizzati per l'esercizio dell'attività agricola, ovvero la coltivazione del fondo, la silvicoltura, l'allevamento animali e le attività connesse. I benefici fiscali sui terreni agricoli non sono più limitati alle persone fisiche, ma si estendono anche alle società.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il