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Pensioni novità quando non rimane che sognare come hanno fatto queste persone, riforma: novità venerdì oggi

Le novità Sulle pensioni tra sogno di andare in pensione a trent’anni e la realtà, riforma bonus edilizia per il prossimo anno e questione carceri




NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 17,25 oggi venerdì 1 Gennaio 2016): Siamo a inizio anno oggi 1 gennaio 2016 e sognare anche sulle novità per le pensioni è lecito. È così abbiamo deciso di fare una panoramica, raccolta tra le ultime notizie e ultimissime, su chi è riuscito ad andare in pensione molto prima delle non solo delle norme attuali ma di quelle che si vorrebbe cambiare. Sotto abbiamo il primo esempio, che è volutamente esagerato, ma poi ne vedremo degli altri più verosimili sottolineando ì, però, sempre come  sia la nostra un mezzo sogno di inizio anno.

Andare in pensione ad una mezza età potrebbe non essere un traguardo così irraggiungibile ma è necessario lavorare duro come dimostrano esempi di giovani trent’enni già a riposo. Le ultime novità su nuova tassazione e proroga dei bonus per le ristrutturazioni edilizie e mobili per i prossimi 12 mesi. Ancora controversa la discussione sulla questione del sovraffollamento carcerario.

Pensioni: Andare in pensione ad una mezza età potrebbe non essere un traguardo così irraggiungibile: i lavoratori di oggi, soprattutto quelli più giovani, sono quasi rassegnati alla probabilità di non poter mai andare in pensione, pensando di pagare contributi inutili e di cui in futuro non si potrà godere e senza via di uscita per una vecchiaia in serenità e a riposo. A far nascere queste paure le norme pensionistiche attuali e i requisiti di uscita dal lavoro che diventeranno sempre più rigidi, ogni due anni, per effetto dell’adeguamento all’aspettativa di vita Istat. Cosa si può fare per invertire questa tendenza decisamente negativa che non prospetta una buona qualità della vita in età avanzata? Sarebbe un sogno quello di riuscire ad andare in pensione presto ma potrebbe non essere poi così difficile permettere a tutti di lasciare il lavoro a 62-54 anni, piuttosto che arrivare ai 70. E ci sono anche esempi di giovani 30enni che dopo aver lavorato duro sono riusciti già ad andare in pensione. E’ il caso di Brenton Hayden, trenta anni, ex amministratore delegato di Reuters Warehouse (una società immobiliare online), e che ha deciso di vendere la sua attività per dieci milioni di dollari, per godersi la vita da giovane e non da vecchio. Hayden ha spiegato che il segreto per andare in pensione prima dei quarant’anni è programmare la propria vita al contrari, e non smettere di perseverare, perché solo lavorando duro e svolgendo professioni altamente remunerative, rinunciando agli agi nell'immediato, si può raggiungere il traguardo di riposo anticipato.

Riforma tasse: In arrivo novità per le tasse 2016: innanzitutto, come ormai ben noto, cambia la tassazione sulla casa, viene abolita la Tasi sulla prima casa e l’Imu su tutti i terreni agricoli e gli imbullonati. Il Canone Rai si pagherà in bolletta elettrica, sempre solo sul possesso di tv, e con possibilità di versamento anche a rate. Arriva anche il leasing per le case e, secondo quanto previsto, le banche potranno finanziare l’acquisto o la realizzazione dell’abitazione principale, che alla fine del pagamento potrà essere riscattata o lasciata all’istituto di credito. Per quanto riguarda il taglio dell'Ires, questa tassa sarà ridotta del 3,5%, passando dall’attuale 27,5% al 24%, a partire dal 2017, con uno sgravio di 3,8 miliardi nel primo anno che arriverà a circa 4 miliardi dall’anno successivo.

Indulto e amnistia: Resta fermo sulle sue posizioni di contrarietà all’approvazione delle misure di indulto e amnistia il premier Renzi. Si tratta di una posizione che il premier stesso ha più volte ribadito, spiegando che non si tratterebbe di misure risolutive per la questione dell’emergenza carceraria. Probabilmente, però, si tratta di una posizione dettata dal fatto che gran parte dell’opinione pubblica si dice contraria all’approvazione delle misure di clemenza, motivo per il quale anche i recenti appelli di Papa Francesco, di una ‘grande amnistia’ in occasione del Giubileo della Misericordia, sono rimasti inascoltati.

Riforma bonus edilizia: Nei prossimi 12 mesi sarà ancora possibili usufruire dei bonus ristrutturazioni edilizie e mobili: le detrazioni fiscali del 65% e 50% valgono per i lavori di ristrutturazioni edilizie e bonus mobili. Le detrazioni al 65% valgono per le spese di sostituzione di porte e finestre, per installare nuovi climatizzatori e caldaie, pannelli solari per la produzione di acqua calda, per realizzare coperture, pavimenti e altri interventi che aumentino il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti. Ma anche per realizzare lavori di adeguamento antisismico della prima casa e delle attività produttive che ricadono nelle zone sismiche più pericolose, per la rimozione dell’amianto e le schermature solari. Il tetto massimo di spesa su cui calcolare la detrazione resta fissata anche per l’anno prossimo a 96.000 euro. Le detrazioni al 65% l’anno prossimo varranno anche agli enti di gestione delle case di edilizia residenziale pubblica e gli ex Iacp, che potranno anche utilizzare un fondo di 170 milioni di euro per le manutenzioni. Per le semplici ristrutturazioni, il bonus fiscale scende al 50% suddiviso in dieci rate annuali. Inoltre, sarà possibile usufruire delle agevolazioni fiscali anche nel caso in cui si cambia abitazione, acquistandone una nuova dopo aver già fruito di sgravi tributari precedentemente. Prorogato anche il bonus mobili, che sarà destinato anche alle giovani coppie per cui varrà un limite di spesa che passa da 8mila a 16mila euro, e prevede, in generale, uno sgravio Irpef del 50% su un limite di spesa di 10.000 euro per i mobili acquistati per un’abitazione in ristrutturazione. bonus mobili vale per l’acquisto di letti, materassi, armadi, comodini, scrivanie, tavoli, sedie, poltrone, divani, credenze, ma anche per l’acquisto di elettrodomestici esclusivamente di classe A + o superiore, come frigoriferi, congelatori, forni a microonde, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento. E’ stato anche approvato un nuovo ecobonus per le spese sostenute per l'acquisto e l'installazione di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento e/o caldaie e/o climatizzazione. Le risorse stanziate saranno di 2 milioni di euro annui a decorrere dal 2016.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il