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Partita Iva ordinaria, nuovi minimi 2016, forfettaria e super ammortamenti, novità fisco 2016, Canone Rai in bolletta

Tra le novità fiscali che entreranno in vigore tra pochi giorni, si segnalano le nuove regole sulle partite Iva a regime agevolato.




Il prossimo sarà un nuovo anno di cambiamenti per le partite Iva. Il solo regime agevolato che rimarrà in vigore sarà quello forfettario che assorbirà l'attuale regime dei minimi. Di fatto, tuttavia, si tratta di un mix tra le loro condizioni. La tassazione applicata è al 15% per sempre e non solo per i primi 5 anni, così come è accaduto fino a questo momento con le partite Iva a regime dei minimi. Le startup potranno usufruire di un'ulteriore agevolazione ovvero il 5% per i primi 5 anni. A proposito di limiti temporali, viene a cadere quello dei 35 anni di età da non oltrepassare per fare parte. E infine, particolare di primaria importanza, viene innalzata la soglia dei ricavi. Quasi per tutti c'è un surplus di 10.000 euro, ma per i professionisti è di 15.000 euro.

I contribuenti che applicano il regime forfettario possono scegliere per l'applicazione dell'imposta sul valore aggiunto e delle imposte sul reddito nei modi ordinari. L'opzione, valida per almeno un triennio, è comunicata con la prima dichiarazione annuale da presentare successivamente alla scelta operata. Trascorso il periodo minimo di permanenza nel regime ordinario, l'opzione resta valida per ciascun anno successivo, fino a quando permane la concreta applicazione della scelta operata. Il passaggio dal regime ordinario al regime forfettario comporta la necessità di rettificare la detrazione dell'imposta assolta a monte già operata secondo le regole ordinarie. La rettifica va operata nella dichiarazione Iva dell'ultimo anno di applicazione delle regole ordinarie.

Il 2016 è anche l'anno del pagamento del canone Rai in bolletta, il cui importo scende a 100 euro, da versare in 10 rate. Per essere soggetti occorre possedere, all'interno della prima casa, un televisore, che verrà dato per certo nel caso di intestazione di una utenza domestica. In caso contrario, occorre dimostrare con un'autocertificazione all'Agenzia delle entrate. L'imposta non è legata a PC, smartphone e tablet e non c'è alcuna distinzione tra abitazione di proprietà e in affitto. Solo nel 2016, la prima rata si pagherà a luglio e ammonterà a 70 euro.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il