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Pensioni novità considerazioni riforma pensioni su cosa dicono gli italiani realmente: novità oggi sabato

Cosa cambia il prossimo anno per pagamento Canone Rai e bonus ristrutturazioni casa: le ultime notizie, novità e nuove norme




NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 19,57 oggi sabato 2 Gennaio 2015): A livello di dati e statistiche riguardo le novità sulle pensioni vi sono circa due milioni di italiani interessati direttamente, mentre secondo le ultime notizie e ultimissime, sono sei milioni gli italiani che se interessano con assiduità. Senza contare che il tema è molto delicato per tutti, giovani compresi. E non è un caso che nei sondaggi la riforma pensioni è tra i più sentiti con oltre il 60% degli intervistati che si dice scontento di usanti finora fatto è proprio su questo punto le forze di opposiIone sanno conquistando punti  sfruttando l'attuale incertezza.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 10,44 oggi sabato 2 Gennaio 2015): C'è grande rammarico sulle novità per le pensioni sia per quello che non è stato fatto nonostante i tanti annunci e affermazioni anche autorevoli, sia per le novità sulle pensioni negative e peggiorative che sono state ampiamente riportate nelle ultime notizie e ultimissime. Abbiamo riassunto quanto hanno espresso diversi italiani nelle loro lettere sia personali che di categoria sotto, ma, poi nei prossimi aggiornamenti lo vedremo in modo più preciso e dettagliato con le singole lettere e messaggi inviati oltre che in base a dati e statistiche oggettivi.

Delusione per le mancate novità pensioni che sarebbero servite anche a risolvere situazioni sociali diventate ormai gravose e le ultime notizie sul mancato rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici, nonostante la sentenza della Corte Costituzionale, e sulle nuove modalità di pagamento del Canone Rai per il prossimo 2016. Cosa cambia

Pensioni: La questione pensioni, si sa ormai da tempo, è un tema particolarmente caro ai cittadini,che attendono, sempre troppo speranzosi, novità capaci di riportare i requisiti pensionistici ad essere sostenibili per tutti. Troppo rigidi al momento, troppo basso il valore degli assegni mensili, troppo onerosa la ricongiunzione per chi decide di riunire tutti i propri contributi versati nella speranza di riuscire a raggiungere il requisito di accesso alla pensione. E da una serie di lettere ricevute egli ultimi mesi dal nostro sito, emerge un malumore generale da parte di tutti sulla questione, acuito dal fatto che l’esecutivo non ha preso alcuna decisione cruciale in merito. Mentre i lavoratori precoci continuano a chiede misure ad hoc capaci di tutelare questa categoria di lavoratori che, insieme agli usuranti, è stata fortemente penalizzata dalle norme pensionistiche in vigore attualmente, lavoratori quindicenni e della scuola si sono più volte rivolti ad autorevoli esponenti del governo chiedendo, con rammarico, come mai si temporeggi così tanto nel risolvere questioni che diventano sempre più gravose. Delusione  da parte di tutti, poi, per continui annunci e promesse di soluzioni che non si sono mai tramutate in realtà ma che si spera arrivino al più presto.

Riforma Canone Rai: Dal primo gennaio al via ufficialmente le nuove regole per il pagamento del Canone Rai, il cui costo passerà da 113,50 euro a 100 euro per poi scendere ancora a 95 euro nel 2017. Confermato il suo pagamento in bolletta elettrica ed esclusivamente sul possesso tv, senza considerare tablet, pc e smartphone. Il canone Rai 2016 dovrà essere pagato solo dagli intestatari di un utenza domestica e solo sulle prime case. L'importo da versare sarà diviso nelle varie bollette annuali  in 10 rate annuali. Solo per il 2016 la prima rata del canone si pagherà da luglio a dicembre, poi dal 2017 a regime con le bollette. Chi ha una seconda casa sfitta non paga due volte il canone ma si paga solo in relazione all’immobile in cui si ha residenza e se la seconda casa è affittata il canone deve essere pagato dall’inquilino, anche se il contratto di fornitura di energia elettrica è intestato al proprietario. Chi decide di non pagare il canone sarà soggetto a sanzioni che possono arrivare anche fino a 500 euro. Sanzioni alte anche per chi dichiara di non possedere la televisione ma invece ne ha una.

Rinnovo Contratti statali: Ancora una volta manca il rinnovo del contratto per gli statali il prossimo anno. Una beffa per i dipendenti della Pubblica Amministrazione che, dopo l'illusione di un rinnovo pronto a scattare, non saranno soggetti ad alcuna novità l'anno prossimo. Nonostante l'esecutivo sia stato 'obbligato dalla Corte Costituzionale a rinnovare i contratti degli statali, il cui blocco che dura dal 2009 è stato dichiarato illegittimo, ha stanziato risorse decisamente insufficienti per rispondere alla sentenza. Appena 300 milioni per un aumento in busta paga che dovrebbe attestarsi solo su qualche euro in più, circa 8. Ed è chiaro come questa cifra irrisoria non rispetti quanto deciso dall'Alta Corte.

Ristrutturazione casa bonus: I bonus ristrutturazioni edilizie e mobili sono stati prorogati per tutto il 2016 e, tra le ultime novità, varranno anche nel caso in cui si cambia abitazione, acquistandone una nuova dopo aver già fruito di sgravi tributari precedentemente. Dall’anno prossimo, il proprietario di un immobile che ha già usufruito di queste agevolazioni fiscali quando ha effettuato l’acquisto, nel momento in cui decide di cambiare casa comprandone una nuova può nuovamente usufruire degli sconti fiscali a condizione che il vecchio immobile venga venduto entro un anno dal rogito. Le detrazioni fiscali del 65% e 50% valgono per i lavori di ristrutturazioni edilizie e bonus mobili. Le detrazioni al 65% valgono per le spese di sostituzione di porte e finestre, per installare nuovi climatizzatori e caldaie, pannelli solari per la produzione di acqua calda, per realizzare coperture, pavimenti e altri interventi che aumentino il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti. Detrazioni della stessa percentuale valgono anche per realizzare lavori di adeguamento antisismico della prima casa e delle attività produttive che ricadono nelle zone sismiche più pericolose, per la rimozione dell’amianto e le schermature solari. Il tetto massimo di spesa su cui calcolare la detrazione resta fissata anche per l’anno prossimo a 96.000 euro. Le detrazioni al 65% l’anno prossimo varranno anche agli enti di gestione delle case di edilizia residenziale pubblica e gli ex Iacp, che potranno anche utilizzare un fondo di 170 milioni di euro per le manutenzioni. Per le semplici ristrutturazioni, il bonus fiscale scende al 50% suddiviso in dieci rate annuali. Passando, invece, al bonus mobili, sarà destinato anche alle giovani coppie per cui varrà un limite di spesa che passa da 8mila a 16mila euro, e prevede, in generale, uno sgravio Irpef del 50% su un limite di spesa di 10.000 euro per i mobili acquistati per un’abitazione in ristrutturazione. bonus mobili vale per l’acquisto di letti, materassi, armadi, comodini, scrivanie, tavoli, sedie, poltrone, divani, credenze, ma anche per l’acquisto di elettrodomestici esclusivamente di classe A + o superiore, come frigoriferi, congelatori, forni a microonde, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il