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Pensioni novità da Ministero della Salute riforma pensioni per fornire parametri per uscire prima: novità sabato oggi

Cosa cambia tra qualche giorno per partite Iva, tassazione sulla casa Imu e Tasi e accertamento crescita dei requisiti per pensioni: le ultime novità pronte ad entrare in vigore




NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 22,17 oggi sabato 2 Gennaio 2016): D'altra parte sono proprio queste norme di cui si diceva sotto che hanno creato quei previlegi che le novità per le pensioni vorrebbero eliminare. Privilegi che le ultime e ultimissime notizie confermano per numerose categorie e che inizialmente erano basate su giusti criteri di salute e produttività e che ora con queste norme si vorrebbero rivedere con parametri e nuove indicazioni ufficiali del Ministero della Salute.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 18:52 oggi sabato 2 Gennaio 2015): In diverse occasioni per portare avanti cause davanti ai tribunali per le novità sulle pensioni motivazioni sulla salute sono state portate davanti al giudice come nel caso del mondo dell'istruzione. E anche ricercando nelle ultime notizie e ultimissime, motivazioni sulla sicurezza sono state portate avanti nel caso di ricorsi per i lavoratori dell'edilizia. Dall'altra parte, motivazioni di questo genere sono state portate avanti per giustificare le norme che ancora oggi consentono di uscire prima a determinate categorie.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 12.02 oggi sabato 2 Gennaio 2015): E' interessante sottolineare che le novità per pensioni richieste al Ministero della Salute vanno oltre ai criteri diretti per uscire prima, ma anche in base alle ultime notizie e ultimissime dei parametri per la sicurezza sul lavoro e relativi alla produttività. Sono punti molto importanti per chi richiede di lanciare dei nuovi metodi per uscire prima spiegando che a determinate età non è possibile avere la stessa sicurezza per evitare infortuni sul lavoro, ma anche per garantire la produttività. E queste motivazioni, come vedremo, sono state portate avanti anche in sedi ufficiali e tribunali.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 9,44 oggi sabato 2 Gennaio 2015): E' chiaro che oggi come i prossimi giorni le novità sulle pensioni saranno molto poche, ma è anche vero che le ultime notizie e ultimissime proprio sulle pensioni non mancano mai proprio per il tema molto sentito. È così la richiesta al Ministero della Salute che abbiamo spiegato in diversi auspicano ora servirebbe anche per portare avanti un piano rimaste un poco in disparte nello ultimo periodo, ma che in diverse forze politiche e sociali avevano sostenuto ovvero la possibilità di poter uscire prima in base al lavoro fatto in base ad una serie di parametri di sforzo, fatica ma anche di qualità a livello di salute per poter continuare ad operare in manier produttiva. Quindi il Ministero dovrebbe stilare una serie di tabelle da usare per questo scopo.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 19.40 oggi venerdi 1 Gennaio 2015): In molti sarebbero propensi di far partecipare un altro Ministero per dare indicazioni sulle novità per le pensioni necessarie. E sarebbe il Ministero della Salute. Se prima, come riportano le ultime e ultimissime notizie, la richiesta era solo di gruppi di cittadini ora questa si sta estendendo a diversi addetti ai lavori. Ne abbiamo parlato sotto

Al via tra qualche giorno le novità sulla tassazione della casa per gli italiani con le nuove norme che interesseranno il pagamento di Imu e Tasi per tutti i proprietari e gli inquilini. Aumenta l’età pensionabile in rapporto all’aspettativa di vita che cresce e che, secondo recenti studi, continuerà a salire, portando così l’età pensionabile a crescere sempre più. Le ultime notizie sul nuovo regime dei minimi per i titolari di Partita Iva e chi potrà accedervi.

Pensioni quota 100, mini pensione: Tra qualche giorno l’età pensionabile salirà di ulteriori quattro mesi passando dai 66 anni e tre mesi ai 66 anni e sette mesi. Si tratta di uno scatto che si verificherà ogni due anni, per effetto dell’adeguamento all’aspettativa di vita Istat. Mentre si cerca di rendere questi requisiti di uscita dal lavoro meno rigidi, le prospettive, seguendo quanto previsto dalle attuali norme, non sembra saranno positive. Diversi studi, infatti, mettono in evidenza come nel corso degli ultimi anni la speranza di vita sia progressivamente aumentata e come tenderà ad aumentare anche in futuro, prevedendo, quindi,adeguamenti alla speranza di vita necessari. Non potendo però considerare questo aumento dell’aspettativa di vita in maniera universale, alcuni parlamentari della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati hanno parlato della necessità di valutare l’introduzione di elementi di diversificazione dell’aspettativa di vita, in base alla storia del singolo lavoratore, legata alla tipologia di lavoro svolto nel corso della sua vita professionale, al suo stato fisico e quindi alla sua aspettativa di vita. Considerando che possono esserci predisposizioni a patologie, che le condizioni di lavoro delle diverse persone sono chiaramente differenti in base al tipo di lavoro che si svolge, perché un manager non ha le stesse mansioni di un lavoratore usurante o un’insegnante, è palese che l’aumento generalizzato dello’aspettativa di vita che influisce sull’aumento dei requisiti per l’accesso alla pensione è incostituzionale perché non tiene conto delle diverse condizioni che possono portare un lavoratore piuttosto che un altro a dover necessariamente andare in pensione prima. Ciò significa che per una corretta e completa revisione delle attuali norme pensionistiche sarebbe necessario che a discuterne non fossero solo ministri di Lavoro ed Economia, ma anche il ministro della Salute.

Riforma Partita Iva minimi: Dietrofront sul regime dei minimi per i titolari di Partita Iva: dal prossimo gennaio in vigore un nuovo regime che sarà una sorta di mix tra il vecchio regime dei minimi e quello forfettario dello scorso anno. Cerchiamo di capire come funzionerà: se nel 2015, i titolari di Partita Iva hanno avuto la possibilità di scegliere tra vecchio regime dei minimi che prevedeva un'aliquota al 5% e regime forfettario con aliquota al 15%, dal prossimo anno sarà unico il regime agevolato che prevede l’aumento di 10.000 euro per tutte le attività tranne che per le categorie professionali per le quali l’aumento sarà di 15.000 euro. Il nuovo regime prevede un’aliquota al 5% per tutti coloro che hanno guadagni entro i 30 mila euro e senza limiti anagrafici. In particolare, per poter accedere all’agevolazione la soglia dei 30mila euro vale per i professionisti, senza limiti temporali o anagrafici, mentre il precedente tetto era a 15mila euro; stessa soglia anche per artigiani e imprese, il cui tetto era precedentemente fissato a 20mila euro; 50mila euro, da 40mila, per i commercianti; 50 mila euro anche per alberghi e ristoranti; 40mila euro anche per ambulanti di alimentari e bevande; 30mila euro per ambulante di altri prodotti. Possono accedere al nuovo regime dei minimi i contribuenti, persone fisiche o esercenti un’attività d’impresa che percepiscono ricavi specifici e il criterio per determinare reddito e imponibile resta lo stesso previsto nel 2015: ai ricavi annui, che devono restare in determinati limiti, si applica un coefficiente che varia per le diverse attività professionali. Se nel corso del 2015 i guadagni sono rimasti nel limite dei 30mila euro e il titolare della Partita Iva ha già usufruito dei primi 5 anni di regime dei minimi al 5%, potrà comunque rientrare nel regime forfettario del 15% e potrebbe rimanerci a vita se non oltrepassa la soglia dei 30mila euro. Il nuovo regime agevolato al 5% varrà anche per le start-up, prima sottoposte all’aliquota del 10%, e sempre per i primi cinque anni al posto dei 3 attuali.
 
Bonus 80 euro forze dell’ordine: Confermata l’erogazione del bonus di 80 euro per le Forze dell’Ordine, misura che rientrerà nell’impiego dei nuovi fondi destinati alla sicurezza, stanziati all’indomani degli attentati di Parigi dello scorso 13 novembre e che hanno rilanciato la necessità di maggiori controlli contro il terrorismo. Il bonus sarà erogato a carabinieri, polizia, militari dell'esercito, vigili del fuoco e capitaneria di porto.

Riforma Tasi, Imu: Confermata sia l’abolizione della Tasi sulla prima casa, sia quella dell’Imu su tutti i terreni agricoli e gli imbullonati; via libera allo sconto Imu del 25% sulle seconde case affittate per i proprietari che decideranno di affittarla a canone concordato a un soggetto che la utilizzerà come abitazione principale, novità non valida, però, per gli immobili di lusso; esenzione dal pagamento Imu per i separati che lasciano il coniuge nell’abitazione familiare e si trasferiscono in un altro immobile utilizzato come prima casa, e gli appartenenti alle forze dell’ordine che, pur possedendo un’abitazione, devono trasferirsi in un’altra città per motivi di lavoro; nessuna tassazione sulla prima casa data in comodato ai propri figli, riduzioni per i padri separati: sono queste le novità che dal prossimo anno interesseranno la tassazione sulla casa. Novità previste anche per tassazione sugli immobili invenduti, cioè quelli realizzati dalle imprese di costruzione ma non venduti, che saranno esenti dal pagamento dell’Imu e saranno destinati dall'impresa costruttrice alla vendita fino a quando non verranno, per esempio, locati. Fino a momento di vendita o affitto, inoltre, l’aliquota della Tasi è stata fissata allo 0,1% che può essere aumentata dai Comuni fino al massimo dello 0,25% o essere anche azzerata. Per il resto, restano confermate la cancellazione della Tasi per le prime case e per gli inquilini di case in affitto purchè non siano già proprietari di prime case, e la cancellazione dell’Imu sui terreni agricoli, indipendentemente dalla loro classificazione Istat, e sugli imbullonati. Pagano la Tasi, ma ridotta di due terzi, gli italiani residenti all’estero e iscritti all’Aire, ma l’agevolazione fiscale vale solo per le abitazioni non locate né concesse in comodato e per i proprietari già pensionati nei rispettivi Paesi esteri di residenza. Previsti poi esoneri generali per Imu e Tasi in riferimento a immobili pubblici; immobili degli enti non commerciali; e fabbricati ad uso culturale e religioso. I rifugi alpini non custoditi e i bivacchi, invece, sono esenti dal pagamento Imu ma sono soggetti alla Tasi.
   

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il