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Pensioni novità le poche soluzioni riforma pensioni si possono trasformare in problemi nuovi: novità oggi domenica

Rinnovo contratti statali quasi saltato, cambiamenti attesi e cosa aspettarsi mentre è andata in porto il Canone Rai in bolletta. E le novità sulle pensioni indirette negative




​PENSIONI NOVITA', PENSIONI ULTIME NOTIZIE, PENSIONI RIFORMA (AGGIORNAMENTO ore 13:57 oggi domenica 3 Gennaio 2016): I voucher creano delle distorsioni al sistema in quanto studiati anche come novità per le pensioni indirette per aumenatre il periodo contributivo sia per i giovani che per chi ad una certa età perde il lavoro sono diventanti, come riportano le ultime notizie e ultimissime, un nuovo sistema di precarietà, con contributi minimi, quando uno die problemi irrisolti della riforma pensioni appena, appena abbozzata è stata proprio quella del mancato ricongiungimento dei contributi

​PENSIONI NOVITA', PENSIONI ULTIME NOTIZIE, PENSIONI RIFORMA (AGGIORNAMENTO ore 111,02oggi domenica 3 Gennaio 2016): Non si sono sono risolto parecchi problemi con le novità per le pensioni piuttosto peggiorative che migliorative, ma non solo. Sono aumentati anche le questioni più urgenti da affrontare come riportano le ultime notizie e ultimissime. E non c'è solo la riforma delle pensioni. Anche perchè bisogna stare attenti a non avanzare rimedi che alla fine sono peggiorative come il caso dei voucher che creano ulteriori distorsioni come abbiamo visto nel paragrafo dedicato alle pensioni. E ulteriori ne vedremo dopo.

Il problema della disoccupazione giovanile resta ancora piuttosto grave e certamente collegata alla questione pensioni: potremmo dire infatti che approvando novità sulle pensioni si potrebbe rimettere in moto il mercato del lavoro giovanile che, nel frattempo, oggi merita di essere sostenuto con prestazioni sociali capaci di sostenere chi si ritrova in difficoltà. Le ultime notizie ad oggi sulle prospettive negative di rinnovo dei contratti del pubblico impiego e sulle nuove modalità di pagamento del Canone Rai anche in bolletta.

Pensioni: Voucher per i giovani e una card ‘di sostegno’ per chi rimane senza lavoro: queste le ultime tendenza per chi si ritrova in difficoltà a causa della mancanza o della perdita del lavoro, una condizione oggi piuttosto frequente anche tra chi è in età avanzata. Da tempo si dice come eventuali novità pensionistiche su metodi di prepensionamento possano avere anche il vantaggio di rilanciare l’occupazione giovanile, giacchè permettendo ai lavoratori più anziani di lasciare prima il lavoro, si libererebbero nuovi posti in cui impiegare i giovani e questo turn over servirebbe per sostenere competitività ed economia in generale.  In mancanza di questo tur over si diffonde la tendenza all'uso del voucher che non garantisce alcun diritto e alcuna tutela ai lavoratori più giovani ma, soprattutto, non garantisce un futuro previdenziale a questi stessi lavoratori.  

Riforma Partita Iva minimi: Al via nel 2016 il nuovo regime dei minimi che sarà una sorta di mix tra il vecchio regime dei minimi e quello forfettario dello scorso anno. Se nel 2015, i titolari di Partita Iva hanno avuto la possibilità di scegliere tra vecchio regime dei minimi che prevedeva un'aliquota al 5% e regime forfettario con aliquota al 15%, dal prossimo anno sarà unico il regime agevolato che prevede l’aumento di 10.000 euro per tutte le attività tranne che per le categorie professionali per le quali l’aumento sarà di 15.000 euro. Il nuovo regime prevede un’aliquota al 5% per tutti coloro che hanno guadagni entro i 30 mila euro e senza limiti anagrafici. In particolare, per poter accedere all’agevolazione la soglia dei 30mila euro vale per i professionisti, senza limiti temporali o anagrafici, mentre il precedente tetto era a 15mila euro; stessa soglia anche per artigiani e imprese, il cui tetto era precedentemente fissato a 20mila euro; 50mila euro, da 40mila, per i commercianti; 50 mila euro anche per alberghi e ristoranti; 40mila euro anche per ambulanti di alimentari e bevande; 30mila euro per ambulante di altri prodotti. Possono accedere al nuovo regime dei minimi i contribuenti, persone fisiche o esercenti un’attività d’impresa che percepiscono ricavi specifici e il criterio per determinare reddito e imponibile resta lo stesso previsto nel 2015: ai ricavi annui, che devono restare in determinati limiti, si applica un coefficiente che varia per le diverse attività professionali. Se nel corso del 2015 i guadagni sono rimasti nel limite dei 30mila euro e il titolare della Partita Iva ha già usufruito dei primi 5 anni di regime dei minimi al 5%, potrà comunque rientrare nel regime forfettario del 15% e potrebbe rimanerci a vita se non oltrepassa la soglia dei 30mila euro. Il nuovo regime agevolato al 5% varrà anche per le start-up, prima sottoposte all’aliquota del 10%, e sempre per i primi cinque anni al posto dei 3 attuali.
 
Rinnovo contratti statali:
Nonostante la sentenza della Corte costituzionale che ha obbligato l’esecutivo a sbloccare i contratti dei dipendenti pubblici, la situazione resta ancora piuttosto controversa e con pochi risvolti positivi. L'esecutivo avrebbe infatti stanziato appena 300 milioni di euro per il rinnovo dei contratti degli statali, il che si traduce in un aumento di circa 10 euro lordi in busta paga, appena 8 euro netti, il che chiaramente sembra a tutti una presa in giro. Inoltre, nuove assunzioni saranno possibili solo nel limite del 25% dei risparmi ottenuti con il pensionamento dei dipendenti. Le forze sindacali e i lavoratori stessi sono sul piede di guerra pronti a mobilitazioni e proteste se l’esecutivo non procederà a cambiamenti importanti degni di essere chiamati tali.

Riforma Canone Rai in bolletta: Mancano pochi giorni ormai all’entrata in vigore delle nuove norme per il pagamento del Canone Rai. Dal primo gennaio infatti al via diverse novità: innanzitutto il costo del Canone passerà da 113,50 euro a 100 euro per poi scendere ancora a 95 euro nel 2017. Confermato il suo pagamento in bolletta elettrica ed esclusivamente sul possesso tv, senza considerare tablet, pc e smartphone. L'importo da versare sarà diviso nelle varie bollette annuali  in 10 rate annuali. Solo per il 2016 la prima rata del canone si pagherà da luglio a dicembre, poi dal 2017 a regime con le bollette. Inoltre, il canone Rai 2016 dovrà essere pagato solo dagli intestatari di un utenza domestica e solo sulle prime case e se la seconda casa è affittata il canone deve essere pagato dall’inquilino, anche se il contratto di fornitura di energia elettrica è intestato al proprietario. Sono previste sanzioni fino a 500 euro per chi non paga il Canone e sanzioni salate previste anche per chi dichiarata di non possedere una tv, invece presente in casa.    

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il