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Bonus 80 euro polizia, carabinieri forze dell'ordine, rinnovo contratti statali 2016 e riforma pubblica amministrazione 2016

Tra le novità del 2016 c'è il bonus di 80 euro per carabinieri, polizia, militari dell'esercito, vigili del fuoco, capitaneria di porto.




Ammonta a 960 euro netti annuali il bonus che le forze dell'ordine riceveranno nel 2016. Sono coinvolti carabinieri, polizia, militari dell'esercito, vigili del fuoco, capitaneria di porto. Nel testo del provvedimento è scritto che gli 80 euro che riceveranno saranno validi solo per il 2016 e qualcuno legge questa misura come la risposta allo stanziamento di soli 300 milioni di euro (circa 10 euro lordi al mese) per il rinnovo dei contratti degli statali.

Il dipartimento dei vigili del fuoco del soccorso pubblico e della difesa civile del Ministero dell'Interno è stato poi autorizzato ad avviare nel triennio 2015-2017 le procedure di reclutamento di 250 unità di vigili del fuoco e di 12 altre unità da destinare al gruppo sportivo Fiamme rosse. E ancora: le amministrazioni, come si legge nel decreto, che intendendo procedere ad assunzioni per unità di personale appartenenti a categorie e professionalità diverse rispetto a quelle autorizzate o intenda procedere all'indizione di concorsi diversi rispetto a quelli autorizzati, può avanzare richiesta di rimodulazione per consentire la valutazione nel rispetto della normativa vigente e della risorse finanziarie disponibili.

Novità anche nella digitalizzazione della burocrazia Nell'ambito della propria struttura organizzativa, i gestori delle identità digitali individuano il responsabile delle attività di verifica dell'identità del soggetto richiedente. La verifica dell'identità del soggetto richiedente e la richiesta di adesione avvengono in uno dei seguenti modi: identificazione del soggetto richiedente che sottoscrive il modulo di adesione allo Spid, tramite esibizione a vista di un valido documento d'identità e, nel caso di persone giuridiche, della procura attestante i poteri di rappresentanza.

E ancora: identificazione informatica tramite documenti digitali di identità, validi ai sensi di legge, che prevedono il riconoscimento a vista del richiedente all'atto dell'attivazione, fra cui la tessera sanitaria-carta nazionale dei servizi o carte a essa conformi; identificazione informatica tramite altra identità digitale Spid di livello di sicurezza pari o superiore a quella oggetto della richiesta; acquisizione del modulo di adesione allo Spid sottoscritto con firma elettronica qualificata o con firma digitale; identificazione informatica fornita da sistemi informatici preesistenti all'introduzione dello Spid che risultino aver adottato, a seguito di apposita istruttoria dell'agenzia, regole di identificazione informatica caratterizzate da vari livelli di sicurezza.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il