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Pensioni novità domande e risposte riforma pensioni per comprendere prospettive e tempistiche: novità oggi lunedì

Le ultime notizie tra chiarimenti novità pensioni, nuove norme interpelli e lotta al caporalato. Cosa prevedono le nuove norme?




NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 11,12 oggi lunedì 4 Gennaio 2016): Tante sono le domande sulle novità per le pensioni e poche sono le risposte ufficiali. Ma si possono cercare di intravadere almeno le più probabilità in base alle ultime notizie e ultimissime. A livello di tempistiche, per esempio, su una riforma pensioni reali, ci possono essere diversi spunti e momenti di fattibilità partendo da un disegno di legge ad hoc a 360 gradi ad una serie di norme che potrebbero essere introdotte prima delle elezioni amministrative in base ai sondaggi. Oppure anche con una serie di misure che si potrebbero inserire in altri decreti già previsti come quello del riordino fiscale. Potete vedere sotto nel dettaglio le altre domande e risposte.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 17:22 oggi domenica 3 Gennaio 2016): Le tempistiche, i modi, quando e come ci potranno essere le novità sulle pensioni e quali potranno. Abbiamo cercato di fare il punto raccogliendo tutte le ultime notizie e ultimissime e formulando una serie di domande e risposte come potrete vedere sotto della situazione atttuale oggi

Quali sono le novità sulle pensioni che saranno rimessi in discussione e fatti passare? Di seguito cerchiamo di fornire chiarimenti sugli ultimi sviluppi in base alle ultime notizie e ultimissime. Cosa cambia per i prossimi mesi per caporalato, interpelli e novità Reporter senza Frontiere

Pensioni: Cerchiamo di capire come possono ancora cambiare le pensioni e quali sono le novità che più probabilmente verranno approvate prima.

Quali sono i tempi in cui si tornerà a parlare di novità pensioni?
Probabilmente la discussione sulle pensioni sarà ripresa in questi primi mesi di gennaio e febbraio, ma secondo alcuni potrebbe essere ripresa in primavera, in vista delle prossime elezioni amministrative e sarebbe una mossa vincente per l’esecutivo visto che, da sempre, la questione pensioni è particolarmente cara ai cittadini e rilanciare su ulteriori novità potrebbe permettere all’esecutivo stesso di riconquistare fiducia e consensi che, come testimoniano i sondaggi, sono sempre più in calo.

Quali sono le posizioni dei partiti politici Lega, Pd, Movimento 5 Stelle sulle pensioni?
Sono mesi che i diversi partiti politici chiedono cambiamenti per le pensioni: Lega e M5S spingono per l’uscita prima con quota 100, e penalizzazioni, ma anche per l’introduzione dell’assegno universale. Del resto, a proporlo per primo è stato proprio il M5S. Rilancia da sempre sulla quota 100 anche l’opposizione interna del Pd, anche accompagnato dalla mini pensione che servirebbe per alleggerire le penalizzazioni. Punta, invece, sempre sull’aumento delle pensioni minime Forza Italia, che vorrebbe portarle tra gli 800 e i mille euro.

Quali sono i primi cambiamenti per le pensioni che potrebbero essere approvati subito?

Prossime novità concrete sulle pensioni potrebbero derivare dalla nuova procedura di infrazione aperta dall’Europa nei confronti del nostro Paese a causa della disparità di trattamento di genere, cioè per le norme che permettono alle donne di andare in pensione un anno prima rispetto agli uomini. Per evitare sanzioni l’Italia deve procedere ad una revisione obbligatoria di questo sistema e: o cancellare totalmente queste norme privilegiate per le donne per i prossimi anni; o estenderle anche agli uomini; o comunque inserire accanto ad esse nuovi sistemi di uscita prima per tutti, come quota 100 o mini pensioni, per evitare discriminazioni. Qualsiasi sia la strada che si scelga, certamente sarà un primo cambiamento concreto da definire. Verso una probabile approvazione in tempi brevi anche l’assegno universale, sostenuto da tutti e anche da Europa e ministro dell’Economia, che da sempre sono contrari ad ogni altro cambiamento pensionistico.

Cosa potrebbe contenere i primi concreti cambiamenti per le pensioni?
Novità pensioni potrebbero rientrare in un disegno di revisione degli incentivi e delle detrazioni fiscali per la delega fiscale, che prevede modifiche del sistema fiscale e riordino delle agevolazioni fiscali. Questo potrebbe rappresentare il primo passo verso cambiamenti concreti per le pensioni, soprattutto in ottica assistenziale, ma sembra difficile che lo Stato si muoverà in tal senso perché non sarebbe conveniente. Inoltre, finora, piuttosto che cancellare eventuali agevolazioni, sono state riconfermati alcuni bonus, come quello per le ristrutturazioni edilizie e mobili, che portano anche grandi vantaggi in termini di entrate economiche allo Stato stesso.

Quando potranno essere realizzazioni piani come quota 100 o mini pensioni?

Finora nulla è stato fatto per i sistemi di quota 100, mini pensione, contributivo, o per uno dei metodi in prova di cui si parla da mesi. Le ultime notizie continuano a confermare che l’unica misura su cui tutti sembrano d’accordo è l’assegno universale, ma si spera che, dopo un anno passato a fare promesse, in questi prossimi 12 mesi venga approvato anche uno dei sistemi di prepensionamento che permetterebbe sia di rilanciare l’occupazione giovanile, attraverso le uscite prima dei lavoratori più anziani e il conseguente impiego dei lavoratori più giovani, sia di accumulare nuovi risparmi sul lungo periodo. Il piano di quota 100 è stato modificato rispetto alla versione iniziale prevedeva l’uscita a 60 anni di età e 40 di contributi o 61 anni di età e 39 di contributi e così via purchè la somma di età anagrafica ed età contributiva desse 100 come risultato, accompagnato chiaramente da penalizzazioni. Qualche mese fa poi ne sono state proposte due di versioni di uscita con quota 100: una che prevedesse un la quota 100 con erogazione della mini pensione per alleggerire le penalizzazioni decisamente alte e che arriverebbero al 12%; e uscita con quota 100, sempre con penalità del 12% ma uscita a 64 anni e non più a 60 come prevedeva l’inizialmente piano. Passando alla mini pensioni, inizialmente avrebbe dovuto permettere ai lavoratori di andare in pensione due o tre anni prima, percependo una mini pensione sotto forma di prestito che, una volta maturati i normali requisiti richiesti, avrebbe dovuto essere restituito dal lavoratore stesso con piccole decurtazioni dell’assegno finale. L’opposizione interna del Pd ha sostenuto questo piano anche come accompagnamento della quota 100, in modo da rendere meno pesanti le penalizzazioni previste da quest’ultimo sistema.  

Riforma interpelli: Novità in vista per le operazioni oggetto di interpello: un nuovo documento della Guardia di Finanza dispone la possibilità per il contribuente di ricorrere all’istituto dell’interpello, fatto salvo il mantenimento dell’obbligo limitatamente all’interpello disapplicativo. Si attendono ulteriori disposizioni da parte dell’Agenzia delle Entrate sul contenuto degli interpelli, nel frattempo il comando della GdF prende atto delle nuove tipologie di interpello (ordinario, probatorio, anti abuso e disapplicativo) e della facoltà di presentazione dell’istanza da parte del contribuente; ma rimane l’obbligo di interpellare l’Amministrazione finanziaria per la disapplicazione di norme tributarie per contrastare gli atteggiamenti elusivi.

Rapporto Rsf: E' stato presentato il nuovo dossier di Reporter senza frontiere da cui è emerso che sono stati ben 110 i reporter uccisi nel 2015. La sorpresa è che però solo uno su tre era in posti di guerra. Il dato appare decisamente allarmante considerando che è salito il numero cronisti uccisi per inchieste scomode che lavoravano in Paesi non in guerra ma dove la stampa è risultata palesemente temuta.

Riforma caporalato: Il 2016 sarà l'anno delle novità per il caporalato: il ministro della Giustizia Orlando ha parlato di lotta al caporalato no stop, con inasprimento delle pene che contemplerà anche pene patrimoniali, più temute di qualche mese di carcere. Quattro le e principali novità del disegno di legge per il contrasto al caporalato e al lavoro nero in agricoltura: Rete del Lavoro agricolo di Qualità che estende l’ambito dei soggetti che possono aderirvi; e amplia le funzioni della Cabina di regia della Rete stessa, presieduta dall’Inps e composta da rappresentanti di sindacati, organizzazioni agricole e Istituzioni; Accoglienza dei lavoratori agricoli stagionali con le amministrazioni statali direttamente coinvolte nella vigilanza e nella tutela delle condizioni di lavoro nel settore agricolo; Indennizzi per le vittime; e Inasprimento degli strumenti penali, con l’arresto obbligatorio previsto anche per il delitto di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro; introduzione della responsabilità amministrativa degli enti per il delitto di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro; ed estensione della confisca obbligatoria.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il