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Pensioni ultime notizie quali saranno le novità quota 100, mini pensioni in base a nuovi protagonisti e revisione spesa

Spending review mancata quest’anno e risorse economiche necessarie ancora da trovare per cambiamenti pensioni: quali le prospettive per prossimi lavori?




Tagli ai Ministeri, tagli alla Sanità, tagli alle spese folli della politica e agli sprechi, tagli per l’acquisto dei caccia bombardieri, su cui si è fatto dietrofront: erano queste le buone intenzioni di spending review dell'esecutivo, una spending review mancata, una revisione della spesa pubblica rimasta decisamente incompiuta, una novità negativa che ha contribuito a bloccare ogni alta realizzazione di cambiamenti che si sarebbero potuti effettuare solo recuperando ulteriori risorse economiche. Che però non sono arrivate. Il controverso lavoro sulla spending review quest’anno ha portato diversi protagonisti di questo lavoro a lasciare la propria carica: è stato il caso di Roberto Perotti, uno dei consulenti di palazzo Chigi per la spending review che a inizio novembre è andato via.

Perotti aveva proposto un taglio selettivo delle cosiddette tax expenditures, cioè di quelle agevolazioni fiscali che ogni anno costano un sacco di soldi allo Stato e da cui si sarebbe potuto recuperare ben un miliardo di euro. Nulla però è stato fatto, così come nulla è stato fatto anche in riferimento ad altri tagli già pianificati e quella spending di 10 miliardi annunciata dal premier Renzi inizialmente alla fine si è fermata a 5,8, la metà. Prima di  Perotti, a lasciare il ruolo di commissario per la spending review era stato Carlo Cottarelli, sostituito da Yoram Gutgeld, voluto direttamente dal premier Renzi.

E proprio Gutgeld, appoggiato sia dal premier Renzi che dal presidente dell’Istituto di Previdenza Boeri nel suo piano di cambiamenti, potrebbe diventare il protagonista dell’attuazione di nuovi tagli che siano però concreti. Il lavoro di Gutgeld è fondamentale anche per le pensioni se ci sarà un progetto di revisione generale delle spese a 360 gradi.

Già tempo fa Gutgeld aveva annunciato la possibilità di revisione di agevolazioni e detrazioni fiscali per le famiglie, da cui si sarebbero potuti ricavare soldi da impiegare in ulteriori cambiamenti, anche per le pensioni, così come aveva appoggiato quel piano di cambiamenti negativi per le pensioni stesse, vale a dire di revisione di pensioni di invalidità, guerra, reversibilità, baby pensioni che avrebbero permesso anch’esse di accumulare nuovi soldi da reimpiegare poi in successivi cambiamenti positivi.

E’ chiaro, dunque, come in questo eventuale contesto di lavoro e seguendo tali progetti, un ruolo importante potrà essere certamente rivestito dal presidente dell’Istituto di Previdenza, anche’esso voluto alla guida dell’Istituto dal premier Renzi, d’accordo anche con il presidente della Commissione Lavoro Damiano. Altro protagonista dei nuovi lavori sulle pensioni potrebbe essere il ministro del Lavoro Poletti, che nonostante abbia detto che le discussioni sulle pensioni si sarebbero riprese quando se ne fosse presentata l’occasione, si pensa possa essere facilmente convinto, e il ministro dell’Economia soprattutto in un’ottica europea.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il