BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Partita Iva 2016 minimi regime nuovo, ordinaria, forfettaria: requisiti, chi rientra, tasse, aliquote. Novità questa settimana

Il prossimo sarà l'anno delle novità per chi intende aprire un partita Iva aderendo al regime forfettario, unico agevolato che rimane in vigore.




Le novità che dal 2016 caratterizzeranno le partite Iva inizieranno dalla cancellazione del regime dei minimi che, in realtà, sarà incluso in quello forfettario. L'aliquota è al 15% (al 5% per i primi 5 anni per le start-up) e il tetto di ricavi viene innalzato di 10.000 euro (15.000 euro per i professionisti). Spariscono i vincoli di età per aderire al nuovo forfettario ed è confermata l'assenza di compilazione degli studi di settore e dell'invio della comunicazione per lo spesometro. L'aliquota contributiva rimane ferma al 27,72%.

La fuoriuscita dal regime può avvenire anche a seguito di un avviso di accertamento divenuto definitivo. In tal caso cessa di avere applicazione dall'anno successivo a quello in cui è accertato in via definitiva il venir meno di una delle condizioni. In particolare il riferimento è ai requisiti d'accesso, ossia al limite di ricavi e compensi, di spese per lavoro dipendente, di spese per beni strumentali e al possesso di redditi di lavoro dipendente e assimilato, nell'annualità precedente; alle cause di esclusione, riguardanti la fruizione di regimi speciali Iva e di determinazione forfetaria del reddito, la residenza in Italia o in un Paese aderente dell'Unione europea, il compimento di cessioni di particolari beni e il possesso di partecipazioni in società di persone o società a responsabilità limitate trasparenti.

Per quanto riguarda le partite Iva a regime ordinario, l'aliquota contributiva rimane ferma al 27% anche per il 2016. Lo scongiurato aumento, che comunque coinvolgerà anche i lavoratori autonomi con regime agevolato, è stato rimandato al 2017. Ecco poi l'innalzamento del livello di tutele. Tra le misure più rilevanti ci sono la deduzione dall'imponibile della totalità delle spese di formazione fino a un massimo di 10.000 euro, l'abolizione dell'obbligo di non lavorare in gravidanza nei cinque mesi di maternità, la sospensione del pagamento dei contributi nel caso di patologia grave con assenza superiore ai 60 giorni, le migliori tutele per maternità e malattia.

Decisamente interessante è poi l'opportunità di sfruttare il super ammortamento che aumenta del 40% il costo fiscale dei beni strumentali acquistati o presi in leasing fino al 31 dicembre 2016 dagli esercenti arti e professioni, compresi computer e tablet e quelli strumentali come attrezzature e impianti. In questo caso, però, sono coinvolte sono le partite Iva a regime ordinario e non quelle forfettarie. Infine, particolare non di poco conto, anche i liberi professionisti con partita Iva potranno accedere ai fondi europei fino al 2020 al pari di una qualsiasi impresa. Le novità saranno esecutive sin dal gennaio del prossimo anno.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il