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Pensioni ultime notizie quota 100, assegno universale, mini pensione affiancata da nuovo sistema 15,36 oggi martedì

Differenziare l'età della pensione sulla base del lavoro svolto e non solo tenendo conto dei lavoratori precoci e di chi svolge attività usuranti.




Tra le novità pensioni più ricercata c'è la differenziazione dell'età del congedo sulla base del lavoro svolto. Intendiamoci, questo approccio è già realtà, ma stando alle ultime notizie può essere ulteriormente migliorato e includere un maggior numero di specificità. Non solo, dunque, i lavoratori precoci e quelli che svolgono attività prevalentemente usuranti. Anche altre figure, stando ai disegni di legge e alle proposte più informali che girano tra le Camere, dovrebbero avere un miglior riconoscimento rispetto al lavoratore classico e impiegatizio. Anche perché, stando alle norme previste nell'attuale legge previdenziale, ogni biennio scattano quattro mesi di lavoro aggiuntivo per via dell'aumento delle speranze di vita.

Non è un caso che, soprattutto nelle ultime settimane, si è discusso molto della cosiddetta quota 41, congeniale in modo particolare ai cosiddetti lavoratori precoci. Si tratta, in buona sostanza, di aprire le porte del ritiro con 41 anni di contributi versati, senza tenere conto dell'età anagrafica. Il tutto va poi inquadrato in una logica più ampia tra previdenza e assistenza, tra salvaguardia della qualità delle prestazioni assistenziali e impegno economico dello Stato.

In fin dei conti, il tema delle pensioni è in costante e continua evoluzione, ma alla base c'è sempre l'esigenza sociale del miglioramento dell'attuale situazione in un contesto di difficoltà economica. L'anno appena trascorso era iniziato nel segno della richiesta di introduzione di quota 100 come somma di età anagrafica e anni di contribuzione da raggiungere per congedarsi dal lavoro, di implementazione delle mini pensioni a favore di chi, senza lavoro, si trova a pochi anni dal ritiro, dal ricalcolo degli assegni per tutti con il metodo contributivo, sempre nell'ottica di permettere l'uscita con qualche anno di anticipo e favorire il ricambio generazionale.

Nel tempo l'ipotesi di quota 100 è stata proposta in diverse versioni così come lo strumento delle mini pensioni, ma senza che le forze politiche siano riuscite a trovare un consenso tale da far passare queste misure. A ogni modo, già da quest'anno il traguardo del trattamento previdenziale è stato spostato di quattro mesi più avanti, coinvolgendo anche il personale appartenente al comparto sicurezza, difesa e pronto soccorso cioè quello delle forze armate, dell'Arma dei carabinieri, del Corpo della guardia di finanza, del personale delle forze di polizia ad ordinamento civile ovvero polizia di Stato, Corpo forestale dello Stato e Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il