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Auguri Befana 2016: poesie rimate, filastrocche spiritose, frasi originali da inserire nella calza, scherzi divertenti

Frasi, filastrocche, poesie il web è pieno di spunti originali per gli Auguri della Befana. Ecco modi simpatici, originali, divertenti per fare degli auguri e degli scherzi della Befana




Come fare ad una donna gli Auguri della Befana senza essere pesanti? Basta scegliere la giusta frase di auguri, filastrocca o poesia rimata.

Perché sfruttare l’Epifania per fare degli auguri? Sicuramente per i bambini è una festa sempre piacevole, ma perché non sfruttarla facendo a loro un simpatico scherzetto, sempre utile, regalando loro anche un po’ di carbone dolce e ricordargli con un bigliettino di cercare di essere sempre buoni?

Ecco una frase simpatica per invogliare i bambini ad essere più buoni.

Ecco un po’ di carbone per le tue azioni non tanto buone,
cerca di fare meno marachelle per avere più caramelle.
Fai il bravo fai il buono e la prossima volta riceverai un dono!

Vedrete che lo scherzo del carbone dolce della Befana sarà utile per cercare di ottenere almeno per qualche ora o giorno bambini più bravi! Magari anche solo mentre mangiano il carbone!!

Esistono poi molte poesie rimate e filastrocche da inviare alle proprie amiche simpatiche, divertenti e spiritose di sicuro effetto senza risultare pesanti o volgari.

La befana poverina non sta bene stamattina, e comunque ti ha pensato e un augurio ti ha mandato: come primo la salute, con le gioie più volute, e poi segue l’allegria che non guasta tuttavia, e l’amore? Tu che dici? Ti sta bene? O non ti piace? Il mio augurio è che sia tanto, non pensare ad un tradimento, altrimenti caschi male e finisci col pagare. La befana molto astuta ti manda un bacio e ti saluta!!! Notteee

O ancora:

La befana a volte tarda
perché ormai è vecchia e sorda,
ma a coloro che son buoni
lascia sempre tanti doni.
Tra la cenere e il carbone
ecco a te un suo bacione!

Ed ecco una porzione della lunghissima poesia di Pascoli sulla Befana:

Viene viene la Befana
vien dai monti a notte fonda.
Come è stanca! La circonda
neve, gelo e tramontana.
Viene viene la Befana.

Ha le mani al petto in croce,
e la neve è il suo mantello
ed il gelo il suo pannello
ed il vento la sua voce.
Ha le mani al petto in croce.

E s’accosta piano piano
alla villa, al casolare,
a guardare, ad ascoltare
or più presso or più lontano.
Piano piano, piano piano.

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Autore: Sara Melchionda
pubblicato il