Libri scontati oltre al 20%? Approvata la prima fase della liberalizzazione dei prezzi dell'editoria

Arriva in sordina il primo si alla Camera sul terzo lotto di liberalizzazioni che vede passare a sorpresa la riforma sui farmaci di fascia C



Arriva in sordina il primo si alla Camera sul terzo lotto di liberalizzazioni che vede passare a sorpresa la riforma sui farmaci di fascia C. Tra le novità inattese anche l’abolizione del tetto massimo di sconto del 20% sui libri per i primi due anni dalla pubblicazione. L’emendamento proposto dal parlamentare Della Vedova, raccoglie 235 voti favorevoli e propone una liberalizzazione anche nel settore editoriale. (v. articolo)

Critici naturalmente gli editori italiani che denunciano una penalizzazione per le piccole librerie e la categoria editori stessa, con l’inevitabile conseguenza dell’innlazamento prezzi sui costi di copertina. Da batttistrada ha fatto l’Inghilterra in cui per l’appunto il restringimento del mercato ha indotto ad un rincaro considerevole dei prodotti letterari.

Attualmente in Italia vige il rigido vincolo di sconto al 15%, elevabile al 20% solo nel caso di fiere e particolari eventi ewspositivi. Il provvedimento, secondo il deputato Della Vedova, non fa altro che accogliere le continue sollecitazioni dell’Antitrust per l’apertura del settore ai meccanismi di mercato libero e concorrenziale.

La dura legge dei prezzi sembra condannare anche i lettori d’Oltralpe con politiche di prezzo unico applicato ai prodotti editoriali. In Francia, Austria e Germania infatti il mercato del libro è regolamentato da una legge sul prezzo unico ideata per evitare l’eccessiva impennata dei prezzi del settore.

Novità arrivano invece dalla Svizzera dove i libri stanno vivendo il loro periodo aureo di sconti dopo la liberalizzazione editoriale applicata al settore nel mese di maggio (v. articolo).
E’ stata infatti adottata dal governo la decisione di abolire il prezzo unico sui libri nella Svizzera tedesca, con una ripercussione immediata sui prezzi dei bestseller.
La reazione delle grandi librerie è stata immediata. Nel giro di pochi giorni i prezzi dei libri a maggior tiratura sono scesi in maniera massiccia. In alcuni casi gli sconti hanno raggiunto il 30%.

Tutto il mondo è paese però. Disagio e proteste si sono subito sviluppati tra le fila delle associazioni degli editori e dei librai, preoccupati del risicato margine commerciale di guadagno prospettato.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il