BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni novità negative programmate per rilancio positivi quota 100, quota 41, mini pensioni riforma: novità venerdì oggi

Il quadro delle novità sulle pensioni deve ancora essere disegnato e potrebbe passare dall'introduzione di cambiamenti di segno negativo.




E se le novità sulle pensioni passassero dall'introduzione di novità di segno negativo? Non sono solo le ultime notizie a suggerire questo scenario, ma anche le intenzioni originarie dell'esecutivo che, almeno in parte, si intersecano con il progetto di razionalizzazione delle spese dell'Istituto di previdenza. E allora, ecco che potrebbero tornare di stretta attualità ipotesi come la revisione delle regole sul cumulo così come la riscrittura delle norme sulle pensioni di invalidità, su quelle di guerra e di reversibilità così come sulle baby pensioni.

A occuparsi dei tagli nel sistema delle pensioni e, più in generale, nella spesa pubblica è adesso Yoram Gutgeld, deputato del Pd e consigliere economico del premier. In realtà, anche il suo predecessore aveva invocato interventi di razionalizzazione proponendo un contributo temporaneo sulle pensioni relativamente più elevate; la maggiore deindicizzazione delle pensioni; l'allineamento contribuzione tra uomini e donne; la revisione delle pensioni guerra; la riduzione della percentuale di conversione delle pensioni di reversibilità per fasce di reddito. Ma come è ben noto, il suo programma è stato accantonato e l'ex commissario straordinario alla spending review ha poi scelto la strada delle dimissioni.

Lo stesso commissario aveva fatto luce sulle società pubbliche, con partecipazioni degli enti locali, con conti in rosso e redditività sotto lo zero. Alla fine era emerso che delle 5.264 con dati affidabili ce n'erano sono solo poco più di 3.800 con una redditività positiva. La scure era pronta, ma poi era sta riposta in un cassetto. Si tratta di una delle spie più evidenti di come sia possibile trovare risorse fresche da investire sulle riforme, tra cui quella sulle pensioni, con un'attenta e pianificata razionalizzazione della spesa pubblica.

La chiave per sbloccare la situazione delle pensioni in Italia potrebbe finire nelle mani di Bruxelles. Anche nelle ultime settimane è stata infatti rilanciata l'ipotesi di introdurre l'assegno universale come forma di sostegno al reddito per i più bisognosi. L'Unione europea non si opporrebbe, anche perché si tratta di una misura già applicata in tutti i grandi Paesi. Non solo, ma la maggior parte delle forze politiche, seppur con diverse sfumature, si trova d'accordo su questa opportunità. Ecco allora che a breve la questione potrebbe finire con maggiore decisione e convinzione al centro del dibattito. Resta naturalmente da valutare l'impatto economico per le casse dello Stato, dettaglio evidentemente non di secondo piano.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il