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Pensioni novità il primo passo da fare per riforma pensioni è definito, chiaro e semplice: novità venerdì oggi

Il Ministero dei Beni Culturali ha definito il piano di investimenti da 300 milioni di euro per la cultura in Italia.




NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 17:27 oggi venerdì 8 Gennaio 2016): Dunque, verificata che la volontà politica non c'è per le novità sulle pensioni come dimostrano i fondi destinati ad altro come quelli per la sicurezza o l'arte derivanti anche dal taglio delle perequazioni sulle pensioni stesse, le ultime notizie e ultimissime indicano, però, che una riforma delle pensioni o comunque, almeno una o più norme potrebbero essere inserite dopo che vi è stata una certa evoluzione delle condizioni e dei presupposti. Partiamo dalle condizioni. Con l'unica norma approvata degno di un certo, seppur minimo, rilievo si sono cancellate per la prima volta o meglio cambiate le speranze di vita, i relativi criteri, e sono stati in dote circa 2,5 miliardi che quasi sicuramente non saranno spesi tutti per questo scopo, ma che è più facile (sempre che ci sia anche solo un minimo di volontà politica) far rimanere per le novità per le pensioni. Dunque, per la prima volta, dopo anni, si sono aperte nuove condizioni. Ora occorre capire se ci saranno anche e quali potrebbero essere i presupposti come vedremo nelle prossime news.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 11,01 oggi venerdì 8 Gennaio 2016): Tutto ruola intorno alla volontà politica per le novità sulle pensioni. Anche durante la precedente fase, il viceministro dell'economia, come riportano le ultime notizie e ultimissime, ha detto che vere e proprie novità non son state fatte per volontà politica, per una decisione politica. Quindi questo elemento essensione e fondamentale non c'è. C'è stato per il bonus giovani, tanto crititico, c'è stato per tahnte norme piccole e grandi, ma non per le novità sulle pensioni. E qui si apre il dibattito sui possibili scenari. Nelle strategie base dell'esecutivo si deve proseguire con il taglio delle tasse per persone e aziende e le pensioni come appena detto non sarebbero contemplate. Quindi, nessuna volontà politica, almeno programmata all'origine. Ora le cose possono, però, anche cambiare in base alle condizioni e i presupposti che stanno emergendo e nelle evoluzioni di questi come vedremo nelle prossime news 

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 8:50 oggi venerdì 8 Gennaio 2016): SI tratta, quindi, in realtà di tre passaggi uno concatenato con l'altro per iniziare le novità sulle pensioni. Il problema è capire se si vuole fare qualcosa e ci sono le condizioni per farlo e anche i motivi di base. E in in base a tutte le ultime notizie e ultimissime è chiaro che i motivi ci sono (eccome se ci sono), così come le condizioni e i presupposti ci sono anche più di prima come vedremo nelle prossime news. Quello che può mancare è se si vuole fare, la volontà politica, una parola che è stata utilizzata anche da importanti protagonisti che stanno lavorando alla novità per le pensioni anche in questi ultimo periodo (proprio l'identica espressione). Vedremo nel dettaglio, dunque, tre elementi nelle prossime news.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 19:54 oggi giovedì 7 Gennaio 2016): C'è molta confusione e incertezza sulle novità per le pensioni, anche se il primo passo da fare è più semplice di quello che si pensi e anche immediato a questo punto. Ovvero, dopo le tante ultime notizie e ultimissime, di affermazioni, studi e rapporti, dire chiaramente se si vuole qualcosa, se corregere gli errori che sono evidenti con singoli norme o rivedere interamente la norma attuale. Oppure non fare nulla. E poi fatto questo comprendere, se si dichiara di decidere di attuare una riforma per le pensioni, con quali strumento decreto o disegno di legge o quali sistemi (quota 100, mini pensioni, assegno universale). Fatto questo, iniziare i confronti con le parti sociali e politiche fondamentali per una decisione così delicata.

A oggi giovedì 7 gennaio 2016 è difficile scommettere sulle novità sulle pensioni senza che si faccia chiarezza su obiettivi e metodi.

Pensioni. C'è da scommettere su una stagione di novità sul versante delle pensioni? Le ultime notizie non inducono all'ottimismo anche perché le coperture economiche non sono tali da consentire uno smantellamento dell'attuale legge previdenziale. In realtà, nell'attuale dibattito politico mancano alcune condizioni essenziali. Il primo è quello della chiarezza sugli obiettivi da raggiungere nel breve e nel medio periodo (assegno universale, quota 100 come somma di età anagrafica e anni di contribuzione da maturare per andare in congedo, ricalcolo degli assegno con il contributivo, mini pensioni ovvero per chi è disoccupato ed è a pochi anni dal raggiungimento dei requisiti per il ritiro) e sul modo migliore per centrare lo scopo (disegni di legge, decreto).

In seconda battuta si avverte la mancanza di un vero e proprio scambio di idee con le parti sociali, con le quali occorre evidentemente avviare una stagione di incontri e di confronti. In questo contesto resta da scoprire fino a che punto saranno accolte le proposte dell'Istituto di previdenza (assegno universale, unificazione dei trattamenti, armonizzazione dei regimi, uscite flessibili, contributi aggiuntivi) e quanto spazio troveranno le cosiddette ipotesi peggiorative come la revisione delle attuali regole sul cumulo, il taglio delle pensioni di invalidità, quelle di reversibilità, di guerra e le baby pensioni.

Riforma cultura. Definito il piano di investimenti da 300 milioni di euro per la cultura. Gli interventi chiave sono quelli per il restauro della Domus Aurea a Roma, per il recupero del Teatro Valle a Roma, per il rilancio di Palazzo Venezia a Roma, per il Museo del Cenacolo Vinciano a Milano, per il recupero degli affreschi della cripta della Cattedrale di Matera, per la messa in sicurezza dello sperone della Chiesa di San Pietro a Roccascalegna in provincia dell'Aquila, per l'ampliamento della Galleria Nazionale di Cosenza, per il restauro del Museo di San Martino a Napoli, per la climatizzazione della Pinacoteca di Ferrara, per il restauro delle mura di Palmanova, per gli interventi post sisma al Palazzo Ducale di Mantova, per il restauro della cinta muraria di Siena, per la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, per il Parco e il Museo del Castello di Miramare a Trieste, per il restauro della Certosa di Calci a Pisa, per Venezia.

Sicurezza banche in crisi. Da luglio 2006 a giugno 2009 le banche italiane hanno collocato presso la clientela domestica oltre 12.200 titoli, per un importo pari a circa 350 miliardi di euro. Quasi tutti quei titoli piazzati allo sportello erano quasi invendibili, se le famiglie avessero voluto disfarsene. Lo ha rivelato uno studio della Consob. Proprio ieri a Jesi si è svolto il presidio delle associazione vittime del Salva-Banche e azionisti privati BancaMarche. È emerso che due sarebbero le strade da percorrere: la giudiziaria, per perseguire i responsabili del crac di BancaMarche, e la politica, per fare pressione sulle istituzioni affinché agli azionisti e ai risparmiatori vengano restituiti integralmente i soldi persi.

Riforma ricette medica. Addio alla ricetta rossa, ecco il promemoria stampato su carta bianca con numero di ricetta elettronica, dati anagrafici, codice fiscale dell'assistito e prescrizione. La novità è realtà poiché è già stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il