BusinessOnline - Il portale per i decision maker


Partita Iva minimi, forfettaria, ordinaria 2016: chi rientra quest'anno e da anno scorso regole, super ammortamenti, prestiti Ue

Anche i lavoratori autonomi possono accedere ai fondi comunitari stanziati fino al 2020. Per il regime forfettario attenzione a non superare la soglia di ricavi.




Nuove regole per le partite Iva. Il solo regime agevolato è quello forfettario, per la cui adesioni non ci sono limiti di età e di durata, ma c'è un tetto di ricavi annuali da non superare. Due delle principali novità sono la possibilità di accedere fino al 2020 ai fondi comunitari ovvero quelli dei piani operativi Por e Pon del Fondo sociale europeo (Fse) e del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) e di sfruttare il super ammortamento che aumenta del 40% il costo fiscale dei beni strumentali acquistati o presi in leasing fino al 31 dicembre 2016 dagli esercenti arti e professioni, compresi computer e tablet e quelli strumentali come attrezzature e impianti.

Quali sono le principali agevolazioni per chi aderisce al regime forfettario nel corso di quest'anno? L'applicazione di un'imposta sostitutiva del 15% sul reddito (sostitutiva di Irpef, addizionali e Irap), calcolato forfetariamente con l'applicazione di coefficienti di redditività diversi per ogni specifica attività; i contribuenti che aderiscono a questo regime non sono più tenuti a versare l'Irpef e le relative addizionali regionali e comunali, l'Iva e l'Irap; non è prevista la tenuta delle scritture contabili e vi è l'esonero dagli adempimenti Iva; esclusione dall'applicazione degli studi di settore e parametri; esonero ritenute d'acconto.

La tabella dei coefficienti per il calcolo dell'imponibile a cui applicare il 15% di imposta è la seguente: al 40% con reddito massimo a 45.000 euro per industrie alimentari e delle bevande, al 40% con reddito massimo a 50.000 euro per commercio all'ingrosso e al dettaglio, al 40% con reddito massimo a 40.000 euro per commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande, al 54% con reddito massimo a 30.000 euro per commercio ambulante di altri prodotti, all'86% con reddito massimo a 25.000 euro per costruzioni e attività immobiliari, al 62% con reddito massimo 25.000 euro per intermediari del commercio, al 40% con reddito massimo a 50.000 euro per servizi di alloggio e ristorazione, al 78% con reddito massimo a 30.000 euro per attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, al 67% con reddito massimo a 30.000 euro per altre attività.

Per gli acquisti intracomunitari e per le altre operazioni per le quali si trovano a essere debitori dell'imposta, come le prestazioni di servizi generiche ricevute da soggetti passivi non residenti, i soggetti devono integrare la fattura con l'indicazione dell'aliquota e della relativa imposta che deve essere versata entro il giorno 16 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni. Con riferimento alla disciplina relativa alle cessioni intracomunitarie effettuate, il cedente nazionale doveva indicare sulla fattura emessa nei confronti dell'operatore comunitario che l'operazione era soggetta al regime dei minimi con la seguente frase "L'operazione non costituisce cessione intracomunitaria ai sensi dell'articolo 41, comma 2-bis del D.L. 30 agosto 1993, n. 331". Ebbene, tale precisazione manterrà la propria valenza anche nel caso delle stesse operazioni con il regime forfettario.

I migliori Prestiti personali senza busta paga e finanziamenti DICEMBRE 2016. In questo articolo proponiamo i migliori finanziamenti senza bisogno di presentare la busta paga e senza garanzie, ma anche prestiti personali, finanziamenti per attività e liberi professionisti con bassi tassi d'interesse.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il