Corsi e training aziendale per manager: i giochi di ruolo online per imparare

I giochi di ruolo online contribuiscono allo sviluppo di capacità di leadership. Lo afferma Ibm che per suffragare la tesi ha appena pubblicato due studi sull'argomento



Leader si diventa, secondo Ibm. O meglio, ci sono fattori ambientali e attività, che possono allenare l'individuo e far emergere le sue capacità di leadership. Capacità che oggi in parte stanno cambiando, man mano che lo scenario del business diventa più globale e in un certo senso più virtuale.

I manager devono gestire gruppi di lavoro estesi, spesso distribuiti in diverse sedi anche lontane; prevedere lo sviluppo di tecnologie e modelli di business in evoluzione continua, e di conseguenza sono costretti a prendere decisioni al volo, sulla base di una conoscenza ampia ma sempre imperfetta. Per ottenere risultati ottimali devono anche essere persuasivi, crearsi una autorevolezza riconosciuta dalle persone con cui lavorano ed essere in grado di spronarle per conseguire gli obiettivi prefissati.

Un ruolo non facile, dunque, e soprattutto non facile da insegnare e imparare attraverso i normali percorsi di apprendimento scolastici e universitari. Nello stesso tempo sono abilità straordinariamente simili a quelle richieste ai giocatori di ruolo.

E proprio i giochi online di ruolo che coinvolgono enormi masse di persone (detti MMORPG, Massive Multiplayer Online Role Games) sono stati individuati dall'Ibm come la palestra perfetta per manager e project leader.

Lo dicono i risultati di due studi che Ibm ha condotto sull'argomento (v."Docs, Audio e Video" a destra). Uno è il risultato del programma annuale Global Innovation Outlook (Gio); l'altro è stato sviluppato dall'Institute for Business Value, un think tank di Ibm Global Services. Entrambi sono stati condotti sulla base di interviste a giocatori online e manager e con la collaborazione di istituti universitari.

Dopo tutto, gli MMORPG sono veri mondi virtuali in cui però gli avatar devono perseguire precise finalità (a differenza di quanto accade in Second Life) e si organizzano in guild, gruppi, per ottenerle. La leadership di un guild prevede abilità di comando per molti versi simili a quelle di un manager del terziario avanzato.

Per esempio la capacità di assumersi rischi, di accettare la possibilità di sbagliare e di tornare sul campo di battaglia con rinnovate energie anche in seguito a una sconfitta è una prerogativa dei leader dei giochi di ruolo online che sarebbe particolarmente utile negli ambienti di lavoro.

La posta in gioco è diversa, è evidente; nessuno rischia carriera, stipendio o milioni di euro in un gioco online. Però le differenze non sono così marcate da rendere la "palestra" virtuale inutile. Nei giochi di ruolo i giocatori sono talmente coinvolti da provare le stesse emozioni che si provano nella vita reale, sia quando ottengono successi, sia quando falliscono. Ma magari trovano il coraggio di osare, di mettersi alla prova e di sorprendere se stessi. Per poi riversare le conoscenze e la sicurezza acquisita nel lavoro.

Il modello di partenza degli studi ha suddiviso le capacità dei manager in diversi skills e tutti hanno trovato rispondenza a quelli utili nei MMORPG. Le ricadute pratiche sulla vita aziendale, non si limitano a incoraggiare il gioco multiplayer. A livello organizzativo per esempio i ricercatori suggeriscono di spezzettare i grandi progetti in diverse attività più piccole, e di affidarne la guida ai dipendenti. In questo modo gli impiegati possono mettersi alla prova su compiti limitati, il cui fallimento sarebbe comunque un danno gestibile.

Se poi il lavoratore alla guida di un progetto è anche esecutore nell'ambito di un altro gruppo di lavoro, l'addestramento è ancora più efficace, si riescono a comprendere ancora meglio le dinamiche del lavoro. O del gioco, come lo vogliamo chiamare.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il