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Pensioni novità età, contributi calcolo 2016 riforma pensioni e casi particolari in attesa quota 100, quota 41: ultime oggi sabato

Sono cumulabili le detrazioni sulla ristrutturazione edilizia e sull'acquisto di mobili ed elettrodomestici per le case in ristrutturazione.




NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 17:33 sabato 9 Gennaio 2016): Tra l'altro una delle polemiche più frequenti sulle novità per le pensioni è che si se si avrebbe voluto davvero cambiare con una riforma pensioni reale in prospettiva a breve si sarebbero potuto bloccare le nuove attese di vita che regola il nuovo calcolo come abbiamo visto e congerlarle come consigliavano e richiedavano diversi politici ed esperti nelle ultime notizie e ultimissime che abbiamo riportato. In quel modo, poi, si sarebbero potuto rivedere i requisiti per tutti e aggiustare anche gli errori e i problemi e le ingiustizie di alcune categorie.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 14:22 sabato 9 Gennaio 2016): Uno dei problemi delle novità delle pensioni non sono stati solamente il mancato inserimento di nuovi metodi per uscire prima, ma anche quello di non aver sistemato alcuni casi particolari che fanno permanere delle eccezioni che tuttora  soprattutto, dopo il peggioramento automatico, dovevano essere sanate e lo devo essere ancor di più oggi. Non sono tante, le situazione viste sotto, che comunque, devono essere riviste e riequlibrate, ma soprattutto di tante categorie di lavoro che senza nessun motivo possono uscire molti anni prima rispetto agli altri.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 11:12 sabato 9 Gennaio 2016):  I nuovi requisiti e il calcolo con le novità per le pensioni che iniziano dal 2016, senza gli attesi cambiamenti di quota 100, quota 41, mini pensioni. Ma come riportano le ultime notizie e ultimissime non mancano i casi particolari che fanno ancora discutere. Li abbiamo visti sotto nel paragrafo dedicato alle pensioni

Come riferiscono le ultime notizie sulle novità pensioni aggiornate a oggi sabato 9 gennaio 2016, diventa sempre più difficile l'ingresso nel mercato del lavoro delle giovani leve.

Pensioni. Andare in pensione è quest'anno più difficile. O meglio, bisogna lavorare quattro mesi in più. La novità è stata da tempo prevista nell'attuale legge previdenziale, ma le ultime notizie raccontano come sia sempre più avvertita l'esigenza di favorire il ritiro con qualche anno di anticipo, anche a costo di subire penalizzazioni nell'assegno percepito. E allora, gli uomini e le lavoratrici del comparto pubblico accedono al trattamento di pensione di vecchiaia a 66 anni e 7 mesi, le lavoratrici del settore privato a 65 anni e 7 mesi, quelle autonome a 66 anni e 1 mese. La contribuzione richiesta è di 42 anni e 10 mesi per gli uomini, di 41 anni e 10 mesi per le donne.

Non mancano i casi particolare, sempre al centro dell'attenzione del dibattito politico e su cui l'Istituto di previdenza italiano ha cercato di fare luce con l'operazione Inps porte aperte: 60 anni e 7 mesi (55 anni e 7 mesi per le donne) per la pensione di vecchiaia per invalidi non inferiori all'80%; 55 anni e 7 mesi (50 anni e 7 mesi per le donne) per la pensione di vecchiaia per non vedenti; 65 anni per i dirigenti medici e del ruolo sanitario, responsabili di struttura complessa; 70 anni per magistrati e professori universitari di prima fascia; 65 anni per ricercatori universitari e professori associati; quota 97,6 con almeno 61 anni e 7 mesi di età e 35 anni di contributi per chi svolge attività prevalentemente usuranti ovvero un'attività faticosa, pesante e notturna per almeno 78 giorni.

Biennio dopo biennio, il traguardo della pensione verrà costantemente spostato più avanti di quattro mesi, rendendo quindi sempre più difficile l'ingresso nel mercato del lavoro delle giovani leve con evidenti conseguenze sull'intero impianto del welfare italiano.

Riforma ristrutturazione casa. Ammontano al 65% e le detrazioni sui lavori di riqualificazione energetica. A queste si affiancano quelle del 50% per la ristrutturazione edilizia e per chi acquista mobili ed elettrodomestici per le abitazioni in ristrutturazione (le due agevolazioni sono cumulabili). Rispetto alle norme in vigore lo scorso anno, raddoppia la soglia del bonus mobili per le giovani coppie, anche di fatto purché almeno uno dei due abbia meno di 35 anni: da 8.000 a 16.000 euro.

Riforma rinnovo contratti statali. Non c'è ancora lo sblocco del contratto dei dipendenti pubblici e il Codacons decide di promuovere una class action. Gli statali potranno chiedere un risarcimento di almeno 8.800,00 euro, oltre che l'applicazione immediata della sentenza dell'Alta Corte. Come riferito dall'associazione dei consumatori, i ricorrenti riceveranno la modulistica necessaria per dare seguito alla diffida avviando anche un ricorso al Tar e una class action: in quella sede, lo Stato italiano e l'Aran saranno chiamati a rispondere della violazione nei confronti di tutti i pubblici dipendenti.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il