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Imu e Tasi 2016: casi particolari come il comodato, detrazioni e chi deve pagare ancora ed esenti prima casa, seconda, affitto

Il 2016 vedrà tante interessanti novità nell'ambito dei tributi, con Imu e Tsi in testa, ecco le principali novità per tutti gli interessati, con alcuni utili consigli.




Iniziamo con l'Imu e iniziamo subito col vedere che con l'inizio dell'anno nuovo chi possiede una prima casa e la usa come abitazione principale non dovrà pagare questo tributo. Chi invece è in possesso di una seconda casa sarà costretto a pagare l'Imu, obbligo che rimane anche per chi è proprietario di una casa che viene considerata di lusso, tuttavia questi soggetti potranno godere di una detrazione di 200 euro rispetto al passato anno. L'Imu non dovrà essere pagata neanche su coloro che sono proprietari di terreni agricoli e non sarà pagata neanche da colo o che sono considerato imprenditori agricoli professionali. Per gli immobili che sono stati costruiti e che devono ancora essere venduti gli attuali proprietari saranno costretti a continuare a pagare, tuttavia l'aliquota si è abbassata all'1 per mille. Infine è prevista una Imu a carattere agevolato per coloro che si trovano in un immobile dato in affitto con canone concordato, mentre l'abolizione dell'Imu è prevista anche sui macchinari imbullonati.

Per quando riguarda la Tasi invece si deve dire innanzitutto che anche per questo tributo è prevista l'abolizione per coloro che sono in affitto in una casa che viene considerata abitazione principale. Inoltre non si dovrà pagare anche per le cosi dette pertinenze, ossia garage e tettoie, ma tuttavia queste parti della casa dovranno rispettare solo determinate misure per ottenere l'esenzione. Inoltre la Tasi non dovrà essere pagate neanche dal proprietari dell'abitaizone, purchè questa sia considerata abitazione principale. caso a parte va visto per alcuni soggetti come gli studenti fuori sede che stanno in affitto: questi soggetti dovranno pagare la Tasi, ma sempre secondo la parte che esisteva in precedenza, mentre sarà sempre il proprietario l'immobile a versare una somma che può andare tra il 70 e il 90% del tributo totale. Infine se un coniuge separato èp stato costretto dal tribunale e cedere la sua abitazione all'altro coniuge comunque il primo non sarà più costretto a pagare la Tasi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il